La ricarica italiana protagonista della ricerca europea
La padovana Silla Industries rinnova la partnership col JRC dell’Ue per studiare la comunicazione fra auto elettrica e rete
Ancora insieme, dopo i primi quattro anni di matrimonio. L’italiana Silla Industries (specializzata in soluzioni per la ricarica dell’auto elettrica) rinnova la partnership col Joint Research Centre (JRC), il centro di ricerca della Commissione europea impegnato, fra le altre attività, nello sviluppo di tecnologie per la mobilità sostenibile.
Il nuovo accordo prevede che azienda ed ente collaboreranno nello studio dell’ISO 15118-20, ovvero il sistema che permette la comunicazione fra veicoli, colonnine e rete elettrica intelligente (la cosiddetta “smart grid”).
I caricatori protagonisti
Già oggi, nei suoi esperimenti, il JRC utilizza esclusivamente le soluzioni di ricarica Silla. Adesso, però, la nuova partnership “prevede l’impiego, oltre all’installazione di ulteriori 10 colonnine, nel contesto di sperimentazione e test con i nuovi modelli di veicoli in arrivo sul mercato, pensati per abilitare la bidirezionalità”.
“I caricatori della gamma Solar saranno quindi utilizzati come veri e propri strumenti di ricerca, nell’ambito di un progetto di living lab dedicato allo staff del JRC”.
Prism Solar di Silla Industries
Dalla rete all’auto e viceversa
Commenta Alberto Stecca, fondatore e ceo della startup padovana: “L’evoluzione della partnership risponde in pieno agli sviluppi nel mercato della mobilità elettrica, che si sta orientando in modo sempre più spinto verso veicoli capaci non solo di assorbire energia, ma anche di fornirla alla rete; un volano di diffusione e semplificazione nell’utilizzo delle tecnologie per la ricarica. Rafforzare il rapporto con il JRC ha per noi, e per il mercato di domani, un grandissimo valore”.
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