Vai al contenuto principale

Per un'esperienza più personalizzata

Per migliorare le batterie agli ioni di sodio bisogna "drogarle"

Ricercatori tedeschi hanno realizzato un nuovo materiale catodico che aumenta la densità energetica e allunga la vita delle celle "NA+"

Il materiale catodico stratificato e drogato per batterie agli ioni di sodio

Alcuni ricercatori dell’Helmholt-Zentrum di Berlino hanno scoperto come rendere più performanti e stabili le batterie agli ioni di sodio. Il team di scienziati, nello specifico, ha concentrato la ricerca sui materiali catodici da adottare in accumulatori con questa chimica e ha fatto scoperte interessanti.

Prima di tutto, hanno capito che i materiali catodici costituiti da ossidi di metalli di transizione stratificati con altri elementi come nichel e manganese erano particolarmente promettenti nelle batterie agli ioni di sodio. Poi hanno scoperto anche che unendo al materiale catodico elementi estranei come lo scandio o il magnesio si arrivava a una sorta di drogaggio che migliorava la stabilità dei catodi.

Maggior densità, minor degrado

Nel comunicato stampa che ha accompagnato la scoperta si legge: “Utilizzare ossidi di metalli di transizione stratificati nei materiali catodici consente di formare strutture all’interno delle quali gli ioni di sodio possono essere immagazzinati durante la scarica e rilasciati nuovamente durante la carica. Tuttavia, esiste il rischio che si verifichino reazioni chimiche che, per quanto in un primo momento migliorino densità energetica e prestazioni, innescano cambiamenti strutturali che portano a un veloce degrado del catodo”.

La batteria agli ioni di sodio di Northvolt

Per questo motivo, nell’istituto tedesco, si è lavorato per il drogaggio del materiale catodico. I ricercatori hanno selezionato elementi che hanno raggi ionici simili al nichel, ma uno strato di valenza diverso.

“I risultati ottenuti con lo scandio e il magnesio ci hanno sorpresi – ha dichiarato la dottoressa Katherine Mazzio, che ha preso parte al progetto –. Il doping con lo scandio e con il magnesio non ha intaccato le prestazioni, ma ha ridotto considerevolmente i cambiamenti strutturali”.

Dalla Cina al mondo

Le batterie agli ioni di sodio stanno velocemente diventando realtà. Questa tecnologia, che per anni è rimasta chiusa in laboratorio, è già disponibile su un paio di auto elettriche cinesi e vede un crescente interesse da parte di Case automobilistiche e produttori di batterie.

JAC Yiwei 3 - nuova auto elettrica (2)

JAC Yiwei 3, auto con batterie agli ioni di sodio che sarà venduta in Cina e anche in Centro e Sud America

Il motivo che le rende attraenti è proprio il sodio, materiale economico e molto diffuso che le rende meno costose delle classiche batterie agli ioni di litio e anche più facili da produrre. Però, come svantaggio, hanno una densità energetica minore e, di conseguenza, a parità di dimensioni e peso, garantiscono autonomie minori.

Studi come quello dell’Helmholt-Zentrum di Berlino consentiranno in futuro di produrre batterie agli ioni di sodio con prestazioni migliori e durata maggiore.