La Cina vuole restare leader nel campo delle batterie per molto tempo. Ecco perché il Governo del Dragone ha deciso di supportare le aziende nel settore con forti investimenti statali. Tra coloro che potrebbero ricevere questo bonus, pari a 6 miliardi di yuan (circa 800 milioni di euro) ci sono quasi tutti i più grandi produttori del Paese.

Stiamo parlando di CATL, prima con largo margine sulle altre, ma anche di BYD, FAW, SAIC, Geely e, ultima ma non ultima, WeLion. Proprio WeLion, in questo scenario, potrebbe trarre i benefici maggiori.

WeLion e CATL per lo stato solido

WeLion, infatti, è il produttore della batteria allo stato semisolido da 150 kW che montano le elettriche di NIO. Pur essendo più piccola rispetto alle altre aziende che riceveranno il contributo statale, potrebbe accelerare sensibilmente sullo sviluppo di una batteria al 100% allo stato solido e dare una svolta definitiva.

NIO ES6 2023

NIO ES6: uno dei modelli con batteria semisolida da 150 kWh

In questo campo, realtà come GAC o Great Wall, anch’esse con ambiziosi piani sulla messa a punto di accumulatori con elettroliti solidi, sono rimaste escluse. Questo perché non rispettano alcuni requisiti richiesti da Pechino, che ha individuato una decina di progetti concentrati su tecnologie particolari e premia solo “i migliori” in ciascun campo.

Secondo il China Daily, anche CATL avrebbe ricevuto finanziamenti per due progetti sulle batterie allo stato solido, che saranno prodotte in massa - secondo quanto dichiarato dall’azienda - dal 2027. WeLion, allo stesso modo, svilupperà una propria tecnologia per raggiungere risultati analoghi in termini di densità energetica e velocità di ricarica.

Lo stato solido "per tutti" entro 10 anni

In generale, però, la Cina ha le idee chiare. Il segretario nazionale della Choina Automotive Power Battery Industri Innovation Alliance, ha dichiarato durante il TEDA (China Automotive Industry development International Forum) che la volontà del Paese è di arrivare al 2035 con la maggior parte delle auto elettriche prodotte internamente dotate di batterie allo stato solido. Stiamo parlando di milioni di auto all’anno.

E USA ed Europa riusciranno a mettere in campo mosse in grado di arginare l’avanzata cinese anche in questo campo?