La Cina esagera: pioggia di fondi per le batterie allo stato solido
Il Governo stanzia 800 milioni di euro per lo sviluppo di nuove tecnologie: ne beneficiano CATL, WeLion e altre quattro aziende
La Cina vuole restare leader nel campo delle batterie per molto tempo. Ecco perché il Governo del Dragone ha deciso di supportare le aziende nel settore con forti investimenti statali. Tra coloro che potrebbero ricevere questo bonus, pari a 6 miliardi di yuan (circa 800 milioni di euro) ci sono quasi tutti i più grandi produttori del Paese.
Stiamo parlando di CATL, prima con largo margine sulle altre, ma anche di BYD, FAW, SAIC, Geely e, ultima ma non ultima, WeLion. Proprio WeLion, in questo scenario, potrebbe trarre i benefici maggiori.
WeLion e CATL per lo stato solido
WeLion, infatti, è il produttore della batteria allo stato semisolido da 150 kW che montano le elettriche di NIO. Pur essendo più piccola rispetto alle altre aziende che riceveranno il contributo statale, potrebbe accelerare sensibilmente sullo sviluppo di una batteria al 100% allo stato solido e dare una svolta definitiva.
NIO ES6: uno dei modelli con batteria semisolida da 150 kWh
In questo campo, realtà come GAC o Great Wall, anch’esse con ambiziosi piani sulla messa a punto di accumulatori con elettroliti solidi, sono rimaste escluse. Questo perché non rispettano alcuni requisiti richiesti da Pechino, che ha individuato una decina di progetti concentrati su tecnologie particolari e premia solo “i migliori” in ciascun campo.
Secondo il China Daily, anche CATL avrebbe ricevuto finanziamenti per due progetti sulle batterie allo stato solido, che saranno prodotte in massa - secondo quanto dichiarato dall’azienda - dal 2027. WeLion, allo stesso modo, svilupperà una propria tecnologia per raggiungere risultati analoghi in termini di densità energetica e velocità di ricarica.
Lo stato solido "per tutti" entro 10 anni
In generale, però, la Cina ha le idee chiare. Il segretario nazionale della Choina Automotive Power Battery Industri Innovation Alliance, ha dichiarato durante il TEDA (China Automotive Industry development International Forum) che la volontà del Paese è di arrivare al 2035 con la maggior parte delle auto elettriche prodotte internamente dotate di batterie allo stato solido. Stiamo parlando di milioni di auto all’anno.
E USA ed Europa riusciranno a mettere in campo mosse in grado di arginare l’avanzata cinese anche in questo campo?
Consigliati per te
Le batterie agli ioni di sodio sono pronte: parola di CATL
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Le (più economiche) batterie al sodio di CATL arrivano quest'anno
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
La nuova batteria LFP di CATL surclassa la concorrenza
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
L'autonomia della nuova BMW i7? Merito delle celle cilindriche