Altro che donazioni! Elon Musk teme Trump e stoppa Giga Messico
Il ceo di Tesla crede che la vittoria dei repubblicani ostacoli l'auto elettrica e ferma la costruzione della fabbrica messicana
Tesla non sostiene Donald Trump, anzi: lo teme. Il ceo Elon Musk ha smentito la notizia trapelata nei giorni scorsi secondo cui avrebbe istituito un fondo per finanziare il candidato alla presidenza del partito repubblicano. Però, a dire il vero, la questione resta fumosa e il Wall Street Journal continua a sostenere questa tesi.
Sia quel che sia, la notizia più recente inerente le elezioni americane è questa: Tesla stoppa la costruzione della Gigafactory Messico proprio perché teme che Trump possa vincere le elezioni e, una volta insediatosi alla Casa Bianca, ridurre il sostegno alla transizione ecologica.
Meglio pensare a Robotaxi e Optimus
Tesla annunciò la costruzione della nuova fabbrica in Messico nel marzo del 2023 e, pensando alla velocità con cui la Casa americana è in grado di mettere in funzione uno stabilimento, si prevedeva che potesse completare i lavori e iniziare le attività in tempi relativamente brevi.
Poi le cose sono cambiate. Le vendite delle auto elettriche sono rallentate e Tesla ha deciso di posticipare un paio di progetti (leggasi restyling della Model Y e soprattutto Model 2) per concentrarsi su attività dal potenziale più alto come il Robotaxi, atteso per il 10 ottobre, e il robot umanoide Optimus.
Si attende il nuovo presidente
La fabbrica messicana potrebbe incappare anche in altri problemi. Trump, infatti, ha annunciato a più riprese di voler imporre dazi anche sulle auto prodotte in Messico e destinate al mercato statunitense.
La mossa, chiaramente, ridurrebbe sensibilmente la redditività della Gigafactory che dovrebbe sorgere vicino alla città di Monterey e che vorrebbe attestarsi come il più grande stabilimento di automobili del mondo. Quindi, la cosa migliore, è rimandare ogni decisione a dopo le elezioni.
Le linee di produzione della Tesla Model Y
Intanto, la Roadster...
A proposito di rimandi. Elon Musk ha recentemente ribadito che la Roadster entrerà in produzione nel 2025. Sarebbe bello, ma troppe volte il ceo di Tesla ha fatto promesse che non sono poi state mantenute.
La Roadster, in particolare, è stata presentata nel 2017 e inizialmente sarebbe dovuta entrare sul mercato nel 2020. Sono passati 4 anni e ancora non ci sono certezze sul futuro di questo modello che, a detta di tutti i soggetti coinvolti, dovrebbe imporre nuovi standard a livello di prestazioni.
Consigliati per te
Quanta batteria rimane a una Tesla Model Y dopo quasi 26.000 km
La BMW iX3 cinese supera gli 800 km di autonomia
Le stazioni Tesla Supercharger "pieghevoli" arrivano in Europa
Le 5 auto più vendute in Cina a maggio sono solo elettriche
La guida autonoma di Tesla non convince neanche i suoi "padri"
Giallo sulle batterie solide di Donut Lab: sono solo ioni di litio?
L'azienda che fa l'iPhone presenta una rivale della Tesla Model Y