Tesla Cybercab: è lui la Model 2?
Stessa piattaforma, prezzo simile e carrozzeria adattabile fanno pensare a due auto gemelle. Ma quella economica può arrivare prima
La star della serata “We, Robot” era lui, il robotaxi Tesla Cybercab, veicolo elettrico a guida autonoma che – stando alle promesse di Elon Musk – scenderà in strada entro il 2026-27, a un prezzo inferiore ai 30.000 dollari (27.400 euro).
Ma se, oltre alla vettura senza conducente, ci fosse stata un’altra protagonista ad animare l’evento, nascosta magari dietro le quinte? O meglio, sotto il cofano? Il nuovo e tecnologico taxi della Casa potrebbe infatti essere l’anticipazione, il gemello di una vettura più attesa di quella presentata, da ritoccare qua e là per essere sul mercato col vestito definitivo. Parliamo dell’auto elettrica economica Tesla Model 2.
Stessa piattaforma e prezzo simile
Non si tratta di speculazioni, frutto della fantasia di chi aspetta il veicolo low cost. La teoria parte da una serie di ragioni, a cominciare dalla piattaforma. Tanto il Cybercab, quanto la Model 2 (nome non ufficiale) monteranno la nuova architettura Next-Gen, progettata per dare vita a vetture più piccole delle Model 3 e Model Y, con l’obiettivo di dimezzare i costi.
Tre-quarti posteriore destro del robotaxi Tesla Cybercab
Particolare della ruota del robotaxi Tesla Cybercab
Il tettuccio del robotaxi Tesla Cybercab
Non per niente, il robotaxi sarà a listino a meno di 30.000 dollari. L’auto elettrica economica avrebbe invece un prezzo di 25.000 dollari (quasi 22.800 euro), o anche meno. Le due cifre sono molto simili, con una differenza di 5.000 dollari (quasi 4.600 euro). Come risparmiare?
La chiave del risparmio
Semplice: eliminando il Full-Self Driving, la tecnologia di guida autonoma della Casa venduta a circa 10.000 dollari, seppur non completa. Togliendo il FSD e aggiungendo qualche componente assente sul Cybercab, come volante, pedali, lunotto e – magari – una fila di sedili dietro, ecco apparire una possibile Tesla Model 2.
Persino nella carrozzeria il robotaxi si mostra in vesti molto più convenzionali del previsto, come una tre-porte senza finestrini posteriori, forse pensata proprio per adattarsi a un crossover compatto, come dovrebbe essere l’auto elettrica economica.
Gli interni del Tesla Cybercab, con una sola fila di sedili
Il robotaxi Tesla Cybercab, senza volante e pedali
Mistero culla
Arriviamo ora al capitolo produzione. Né dell’uno, né dell’altro veicolo conosciamo gli impianti che ne faranno da culla. Ipotizziamo però che saranno Giga Shanghai (la fabbrica di veicoli più grande al mondo, nel mercato di veicoli più grande al mondo), Giga Austin e Giga Berlin, per vendere le vetture gemelle nei tre continenti principali.
Ecco, il comune mistero attorno allo stabilimento produttivo di Cybercab e Model 2 potrebbe rappresentare un altro indizio – stavolta debole – sulla vera identità del Robotaxi.
La Model 2 arriva prima del Cybercab?
Ammettiamo ora di aver azzeccato. La domanda è: quando arriverà l’auto low cost? Col veicolo a guida autonoma previsto al 2026-27, verrebbe da pensare lo stesso anno, o giù di lì. Ma se la vettura economica si presentasse prima?
Considerato che esterni, interni e scheletro sarebbero praticamente pronti e che la Model 2 non dovrebbe aspettare le autorizzazioni normative necessarie alla guida senza conducente, basterebbe qualche modifica per portare l’auto elettrica da 25.000 dollari negli showroom di Tesla.
Il video della presentazione ufficiale
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