Tesla presenta il robotaxi Cybercab (e non solo)
Il veicolo elettrico a guida autonoma arriverà prima del 2027 e costerà 30.000 dollari. La Casa presenta a sorpresa anche il Robovan
Alla fine Elon Musk ce l’ha fatta: ha lasciato tutti di stucco. Come? Presentando il Robotaxi, che ora ha anche il nome ufficiale di Cybercab, ma tirando fuori dal cilindro un paio di conigli extra che hanno fatto la gioia dei presenti e di coloro che si sono collegati in streaming per assistere all’evento We Robot.
Già il nome avrebbe dovuto far capire che il tema trattato sarebbe stato più ampio. Così è stato. Musk, infatti, dal palco dei Warner Bros studios di Los Angeles, non ha parlato solo del veicolo a guida autonoma tanto atteso ma ha illustrato la sua idea di mobilità del futuro, mostrando un inedito Robovan. Ma partiamo dall’inizio, perché c’è anche dell’altro.
Il Cybercab arriva “prima del 2027”
Il protagonista annunciato della serata, il Cybercab, non ha deluso le aspettative. È stato mostrato. Non solo, è stato provato. Una flotta di una ventina di mezzi era infatti presente all’evento per dei test drive gratuiti offerti agli inviati. Si sono svolti per le strade dei set cinematografici degli studios. In una situazione "protetta", insomma, che però dimostra che il progetto è in avanzato stato di sviluppo e che le intenzioni sono serie.
Tesla Cybercab: ecco il veicolo a guida autonoma della Casa americana
Elon Musk ha detto: “Tutto il veicolo è stato pensato per il trasporto di persone senza conducente. È lì che vogliamo arrivare. Cosa farete del vostro tempo una volta che non dovrete più guidare? Potrete dormire o guardare un film o lavorare. Spostarsi su un veicolo a guida autonoma vi darà opportunità che ora non avete. È una rivoluzione”. Ed è proprio con questo in testa che i progettisti hanno definito le caratteristiche del nuovo veicolo Tesla. “Arriverà nel 2026 - ha detto Musk - Non so di preciso quando, ma diciamo prima del 2027”.
Costerà meno di 30.000 dollari
Tutto è stato pensato per rendere il trasporto di persone senza conducente pratico ed economico. Il veicolo ha le forme anticipate da concept e disegni: carrozzeria aerodinamica, due ampie porte che si alzano verso l’alto, un abitacolo spazioso domandato davanti da un grande monitor centrale. Avrà un costo d’esercizio di circa 0,20 dollari al miglio (sono 0,11-0,12 euro al km): “cinque volte meno del costo d’esercizio dell’attuale trasporto pubblico”.
Interessante la precisazione che il Cybercab sarà regolarmente in vendita e potrà essere comprato da chiunque. Avrà un costo inferiore ai 30.000 dollari (27.300 euro circa). Almeno, questo è quello che Musk ha promesso.
Tesla venderà il Cybercab a tutti al prezzo di 30.000 dollari
Avrà solo la ricarica a induzione
Musk non ha parlato di caratteristiche tecniche riguardo batteria o motori, ma ha detto cose interessanti riguardo al Cybercab. Prima di tutto: non avrà porta di ricarica, ma solo la ricarica a induzione. Poi, come mostrato nel video proiettato durante l’evento, potrà recarsi presso stazioni dedicate per essere pulito e sanificato dopo ogni corsa, in modo da accogliere gli occupanti in un ambiente sempre sicuro e impeccabile.
La guida autonoma è in arrivo
Ma come farà a viaggiare in completa autonomia? Semplice: sfruttando il Full Self Driving che già tutte le Tesla hanno. Che si basa su reti neurali, intelligenza artificiale e telecamere. Su questo punto gli scettici non mancano. L'assenza di radar o Lidar non è ben vista dagli esperti, perché toglie un controllo in più in condizioni di scarsa visibilità. Però Musk sembra deciso.
“La tecnologia del Full Self Driving non è costosa - ha spiegato Elon Musk -. Sfrutta solo una quantità enorme di dati che raccogliamo e processiamo da anni grazie a tutte le auto che abbiamo già in circolazione. Questo permette ai nostri veicoli di apprendere molto velocemente. Le telecamere sono sufficienti se si ha abbastanza capacità di calcolo".
Robotaxi Tesla Cybercab
Robotaxi Tesla Cybercab
Poi ha aggiunto: "La guida autonoma senza supervisione è vicina ed è tra le 10 e le 20 volte più sicura della guida lasciata alla responsabilità di una persona. Quando uscirà il Cybercab, sarà matura. La renderemo possibile ovunque la legge lo consentirà. E la attiveremo su tutte le nostre auto, aprendo nuove opportunità di guadagno per gli automobilisti che hanno acquistato uno dei nostri modelli, dalla Model 3/Y al Cybertruck passando per Model S/X”. L’idea non è nuova: permettere a chi possiede una Tesla di offrire servizio di trasporto senza conducente nel tempo in cui non usa l’auto è qualcosa di cui Musk parla da molto tempo.
C’è anche il Robovan
Chi si aspettava notizie sulla Tesla Model 2, la vettura economica da 25.000 euro, è rimasto deluso. Non si è fatto cenno di questo nuovo modello. Ma perché il tema della serata era un altro. “We Robot”, appunto. E allora, ecco arrivare sul palco il Robovan, un pulmino 20 posti per il trasporto di gruppi numerosi che, proprio come il Cybercab, viaggerà senza conducente.
Ha la forma di un parallelepipedo e ricorda nello stile alcuni veicoli degli Anni '50. Ha un interno molto accogliente con divanetti e poltroncine singole, al quale si accede tramite due grandi porte scorrevoli. “Lo faremo e lo faremo così come lo vedete oggi - ha detto Musk - Sarà usato per portare in giro gruppi numerosi di persone. In questo caso il costo d'esercizio sarà ancora inferiore: di pochi centesimi a km”.
Tesla Robovan
"Pensate cosa significherà avere veicoli come il Cybercab e il Robovan nelle nostre città - ha detto ancora Musk -. In futuro potremmo trasformare gli immensi parcheggi che oggi ci sono vicino agli stadi o ai centri commerciali in grandi aree verdi. Le nostre città avranno parchi al posto dei piazzali di cemento. È questo il futuro che vogliamo”.
L’Optimus barman
In una serata chiamata “We Robot” poteva mancare il robot umanoide Optimus? Certo che no. E infatti, prima di salutare il pubblico, Elon Musk ha messo la classica ciliegina sulla torta. “Ne abbiamo fatta di strada con il nostro robot - ha detto -. La prima volta che ne abbiamo parlato abbiamo preso delle persone vere e gli abbiamo messo una calzamaglia. Abbiamo fatto progressi incredibili in questo senso, sfruttando le stesse tecnologie che ci sono sulle auto. Oggi l’Optimus può fare cose pazzesche”.
Mentre parlava, un gruppo di robot è entrato in sala camminando e si è recato in mezzo al pubblico. “Se volete provare il Cybercab, andate fuori per i test drive. Se volete qualcosa da bere, andate al bar. Ci sono degli Optimus pronti a servirvi. Trattatemeli bene”. Poi è partita la musica, e altri Optimus si sono messi a ballare come delle cyber-cubiste.
Cosa succederà ora
Questo è quello che è successo in California. Ma ora inizia il difficile. Tante volte Elon Musk ha promesso cose che poi non si sono avverate o si sono avverate in parte e con colpevoli ritardi. Però la linea è tracciata. Da oggi sappiamo su cosa punta Tesla per continuare a crescere in futuro. Questo significa che abbandonerà progressivamente il settore delle auto tradizionali? Non necessariamente. Lo porterà avanti, evolvendolo, per accompagnarlo verso un nuovo concetto di trasporto. Questo sì.
Fotogallery: Tesla Cybercab
Poi, andando sul concreto, le dichiarazioni dovranno essere seguite dai fatti. Il Cybercab arriverà davvero entro 3 anni? Costerà così poco? E le normative ne consentiranno un uso diffuso? Sono tanti i nodi da sciogliere. Elon Musk spesso racconta i suoi sogni come fossero già realtà, ma la realtà poi è fatta di ostacoli tecnologici, problemi economici e mille altre difficoltà. Lo abbiamo visto con le batterie 4680, con il Cybertruck, la Roadster e il Full Self Driving. Di sicuro nei prossimi mesi capiremo meglio come interpretare quanto affermato dal palco dei Warner Bros studios. Per ora, non si può dire che con Elon Musk ci si annoia.
Il video della presentazione ufficiale
Fotogallery: Tesla Robovan
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