Dall'America, la tecnologia contro gli incendi di auto elettriche
Gli USA investono oltre 600 milioni di dollari per finanziare la produzione di barriere termiche delle batterie: ecco come funzionano
Gli incendi delle auto elettriche sono statisticamente più rari di quelli dei veicoli a benzina. Quando si verificano, risultano però più difficili da domare e attirano l'attenzione di haters e giornali. Gli Stati Uniti adottano quindi delle misure per ridurre al minimo i rischi legati ai roghi. Come? Usando materiali di nuova generazione made in USA.
Il dipartimento dell'Energia americano annuncia infatti un prestito da 670 milioni di dollari (618 milioni di euro) ad Aspen Aerogels, azienda specializzata nella produzione di "barriere termiche" delle batterie, che fungono da strato protettivo contro gli incendi.
Cosa succede nella batterie a fuoco
Uno dei maggiori pericoli per la sicurezza delle auto elettriche deriva da un fenomeno chiamato "fuga termica". Si verifica quando una batteria si surriscalda in maniera incontrollata, bruciando da sola per ore, senza ossigeno. Il fenomeno può verificarsi per diverse ragioni, tra cui danni alle celle, infiltrazioni d'acqua, cortocircuiti e incidenti.
Una Tesla Model 3 in fiamme
Come funziona la barriera termica
E qui arriva Aspen Aerogels. L'azienda sostiene che le sue barriere termiche fra cella e cella possano contenere le fiamme e impedire che si diffondano alle celle vicine.
Secondo la MIT Technology Review, queste barriere sono super leggere e, perciò, non hanno un impatto significativo su densità energetica e peso della batteria, come accade invece con gli aerogel tradizionali. Hanno uno spessore compreso tra 1 e 4 millimetri e possono essere impilate tra le celle, con un costo di installazione compreso fra 300 e 1000 dollari ad auto elettrica.
L'azienda ha già firmato alcuni contratti pluriennali con diversi grandi costruttori, tra cui General Motors, Toyota, Audi e Scania. In precedenza, Aspen Aerogels aveva sviluppato aerogel per i programmi spaziali delle Nasa, altre applicazioni industriali e beni di consumo. I suoi prodotti sono utilizzati anche nelle vetture di Formula 1.
Posti di lavoro in arrivo
Si prevede che l'investimento degli USA creerà 550 posti di lavoro nell'edilizia e 255 impieghi a tempo pieno in uno stabilimento di prossima costruzione a Register, in Georgia. A pieno regime, l'impianto potrebbe fornire barriere termiche per 2 milioni di veicoli elettrici all'anno. La realizzazione dovrebbe iniziare nel 2027.
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