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NIO alla conquista del Medio Oriente (non solo per vendere auto)
Nasce NIO MENA, che apre un centro di ricerca e sviluppo su IA e guida autonoma ad Abu Dhabi. In arrivo anche una fabbrica in Egitto

Foto di: Nio
Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
23 ott 2024 alle 15:00
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NIO, come la maggior parte dei costruttori cinesi, vuole crescere anche fuori patria. E se in Europa sembra affacciarsi con una certa timidezza, altrove sta accelerando i tempi per arrivare prima della concorrenza. Altrove, in questo caso, significa Medio Oriente.
NIO, infatti, ha appena siglato un memorandum d’intesa con CYVN Hondings, fondo di investimento di proprietà del Governo di Abu Dhabi che sostiene iniziative legate alla mobilità del futuro. Dall’accordo nascerà NIO MENA (sigla che sta per Middle East and North Africa), divisione aziendale della Casa di Shanghai che avrà il compito di sviluppare il business proprio in quelle regioni.
Vendita, ma anche ricerca e produzione
Il progetto, a dire il vero, si pone obiettivi più ambiziosi. NIO MENA, certo, vorrà, come si legge nel documento firmato, “offrire veicoli elettrici all’avanguardia a una clientela più vasta, contribuendo agli obiettivi di sviluppo sostenibile della regione”, ma costruirà anche un centro di ricerca e sviluppo per la messa a punto di varie tecnologie.

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La struttura, che avrà sede proprio ad Abu Dhabi, si concentrerà sulla guida autonoma e l’intelligenza artificiale. Questo per accelerare la corsa verso il futuro della Casa e consolidare allo stesso tempo un settore dal potenziale altissimo negli Emirati Arabi. Ma c’è di più: NIO MENA lavorerà a stretto contatto con partner locali e favorirà quindi la crescita di un comparto automotive in tutto il Medio Oriente e in Nord Africa.
Tra i Paesi che giocheranno un ruolo chiave c’è l’Egitto, già impegnato sul fronte della mobilità elettrica, che secondo le intenzioni dovrebbe ospitare un nuovo stabilimento produttivo di ultimissima generazione. Non è chiaro, però, se NIO MENA creerà anche modelli specifici per questi mercati o produrrà e commercializzerà le vetture già in vendita altrove.
Il ruolo chiave del Medio Oriente
Guardando ai freddi numeri, il Medio Oriente e il Nord Africa non sono tra i mercati più grandi quando si parla di auto elettrica. Anzi, in entrambe le regioni la mobilità a zero emissioni è ancora molto indietro. Ma la mossa di NIO non è affatto avventata per almeno due motivi.

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Il primo riguarda il fatto che gli abitanti di certi Paesi sono molto attratti da prodotti tecnologicamente avanzati e, potendo contare anche su redditi generalmente alti, la possibilità che NIO riesca a conquistare quote di mercato considerevoli non è da escludere a priori.
Il secondo riguarda il fatto che partecipando attivamente allo sviluppo del comparto automotive in Medio Oriente e Nord Africa, NIO riuscirà a costruirsi una buona reputazione prima della concorrenza e potrà sfruttare questo vantaggio il giorno in cui le auto elettriche prenderanno definitivamente piede anche in quelle zone.
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