La cinese Svolt cancella le fabbriche di batterie in Europa
Dopo aver abbandonato il progetto nello Stato federato tedesco di Brandeburgo, l'azienda annuncia l'addio all'impianto nel Saarland
La cinese Svolt, divisione di Great Wall dedicata alle batterie, sta cancellando i piani per costruire fabbriche in Europa. Il primo progetto a finire con la "X" sopra era stato quello a Lauchhammer, nel Brandeburgo (in Germania), alla fine di maggio, ma ora la società abbandona anche quello nel Saarland.
Così l'azienda dice addio agli impianti nel Vecchio Continente. Colpa - riferisce la stampa estera - della scarsa domanda di auto elettriche nella regione.
Cosa sta succedendo
Svolt aveva annunciato la produzione di batterie nello Stato federato del Saarland nel 2020. Avrebbe realizzato uno stabilimento di celle nel Comune di Überherrn e uno di moduli e accumulatori nella cittadina di Heusweiler. L'investimento sarebbe stato di circa 2 miliardi di euro, con una capacità annua totale di 24 GWh.
Celle per batterie NMX senza cobalto
Nel 2021, Svolt aveva firmato un contratto con Stellantis per la fornitura di batterie agli ioni di litio dal 2025, ma c'erano poi stati diversi ritardi. Nel 2022, era seguito l'annuncio della costruzione di una fabbrica di celle a Lauchhammer, nel Brandeburgo, con volumi annui da 16 GWh. I piani sono stati cancellati a maggio e tristemente seguiti da quelli previsti per Überherrn e Heusweiler. E adesso nessuno dei tre impianti vedrà la luce.
Render dell'impianto a Saarland
Le altre fabbriche tedesche
Il più grande stabilimento di celle in Germania rimane quindi quello - sempre cinese - di CATL, vicino a Erfurt, con una capacità di 8 GWh. Esisterebbe anche una fabbrica della società svizzera Leclanché a Willstätt, vicino a Kehl, che produce celle con chimica LTO e NMCA (titanato di litio e nichel-manganese-cobalto-alluminio) e che dovrebbe arrivare a una capacità di 2,5 GWh, ma i prodotti non sono destinati ad auto elettriche, per andare invece a veicoli commerciali, treni, traghetti e sistemi di accumulo stazionari.
Il primo impianto di celle Volkswagen da 40 GWh dovrebbe invece entrare in funzione a Salzgitter nel 2025. Un anno dopo seguirà "Northvolt Three" a Heide, con una capacità di 60 GWh, nonostante le difficoltà economiche della società scandinava.
Anche la joint venture ACC fra Stellantis e Mercedes progetta un impianto a Kaiserslautern, attualmente sospeso. Ci sono poi la jv Porsche-Customcells per uno stabilimento da 20 GWh vicino a Tubinga e la futura fabbrica di celle Tesla a Grünheide.
Fonte: Automobilwoche (Paywall)
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