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Ford: produrre motori elettrici "in casa" aiuta contro la crisi

La divisione europea realizza internamente le unità "tre in uno" delle auto elettriche per abbattere i costi di fornitura

L'impianto Ford di Halewood

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

18 dic 2024 alle 10:41

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La cassa integrazione a dicembre per i dipendenti dello stabilimento di Colonia, che aveva riaperto a primavera con la produzione dei nuovi modelli elettrici Explorer e Capri, è soltanto l'ultimo campanello d'allarme per Ford. La divisione europea del colosso di Detroit attraversa, come altri costruttori, una fase critica ed è alla ricerca di soluzioni per ottimizzare i costi.

Abbattere il bilancio delle produzioni, soprattutto per i veicoli elettrici, consente non soltanto di risparmiare risorse, ma anche di rendere i prezzi, vero tallone d'Achille dei nuovi EV, più accessibili per un pubblico che fatica ad abbracciare la transizione elettrica come si sperava.

Produzione di motori "in house"

Il primo passo di questa nuova strada pare essere l'abbattimento dei costi della catena di fornitura, che Ford Europa ha iniziato ad attuare avviando la produzione di componenti "in casa" e in particolare dei gruppo propulsori.

Con il mese di dicembre, infatti, Ford ha iniziato ad assemblare le unità "tre in uno", che comprendono motore, inverter e trasmissione, destinati alla nuova Ford Puma elettrica e al furgone Ford Transit EV nel suo impianto di Halewood, in Gran Bretagna. Per il large van, questa nuova unità sarà montata al posto dell'attuale gruppo motore che proviene dagli Stati Uniti.

Il risparmio effettivo non è ancora stato specificato dai responsabili Ford, ma secondo un articolo di Automotive News, essi sottolineano che l'impianto britannico ha un livello di produttività molto elevato in rapporto al numero dei dipendenti. Dunque, punta a sfruttare questa capacità per ottimizzare i costi e la logistica, visto che inviare i propulsori alla fabbrica turca dove nasce il Transit dal Regno Unito è meno impegnativo che farlo dal Nord America.

L'impianto Ford di Halewood

L'impianto Ford di Halewood

Investimento sostenuto dal Governo

Avviare la produzione in Inghilterra ha comunque comportato un costo non indifferente: ci sono voluti sempre secondo Automotive News, circa 380 milioni di sterline (oltre 450 milioni di euro) per adeguare l'impianto alla produzione dei sistemi di propulsione elettrica, ma questo è stato in parte assorbito dall'intervento del Governo britannico, che ha stanziato fondi per sostenere l'impresa locale facendo sì che Ford Scegliesse Halewood invece del già citato impianto tedesco di Colonia.

La produzione delle trasmissioni impegna ora circa il 60% della capacitò del sito, con un obiettivo annuo di 420.000 unità. Il resto della forza lavoro resta impegnata nella produzione di trasmissioni tradizionali tra cui quelli per le versioni a motore endotermico delle stesse Puma e Transit.

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Fotogallery: L'impianto Ford di Halewood

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