Le materie prime per batterie potrebbero finire nel 2030
Le sempre maggiori quantità necessarie mettono sotto pressione il comparto. La soluzione? Il riciclo
Perché è importante riciclare le batterie delle auto elettriche? Per una questione di impatto ambientale, sicuramente, ma anche perché la filiera di approvvigionamento delle materie prime necessarie per produrre celle e accumulatori rischia di andare in crisi entro il 2030.
A dirlo è un rapporto di McKinsey, che ha detto che la transizione ecologica e il sempre maggior numero di auto elettriche che saranno vendute nei prossimi anni creeranno enormi pressioni sul comparto della batterie.
Sono necessari nuovi equilibri
La ricerca della società di consulenza newyorkese afferma che si passerà dalle 4,5 milioni di auto vendute nel 2023 alle 28 milioni di unità entro la fine del decennio. Questo incremento della domanda potrebbe incontrare un collo di bottiglia nella fornitura di materie prime come il litio o la grafite.
- Veicoli elettrici venduti nel 2023: 4,5 milioni
- Veicoli elettrici venduti nel 2030: 28 milioni
Volkswagen: ha avviato due anni fa un progetto pilota per il riciclo delle batterie
Fortunatamente, la diffusione di batterie con chimica litio ferro fosfato allenta la pressione su altri materiali come il cobalto, ma non basta a eliminare gli squilibri del comparto.
Riciclare fa bene all'ambiente
Restando sul tema ambientale, McKinsey sottolinea come il 40% delle emissioni legate alla produzione di batterie sia imputabile proprio all'estrazione e alla raffinazione delle materie prime.
Quindi, ridurre la produzione di CO2 in queste fasi è fondamentale. "L'approvvigionamento di materiali provenienti da fornitori impegnati nel campo dei combustibili e delle fonti di energia a basse emissioni potrebbe ridurre le emissioni anche dell'80% nelle fasi di estrazione e raffinazione - dice Raphael Rettig, tra gli autori della ricerca -. Ciò deve essere abbinato a una forte attenzione alla riduzione dei costi, data l'attuale pressione sulla redditività nel settore delle batterie".
Materie prime riciclate pronte per essere riutilizzate su altre batterie
C'è un altro problema. Le aziende si stanno concentrando sul riciclo e sulla produzione con metodi a basse emissioni per i materiali "primari" e di più largo utilizzo come il litio. Ma ci sono materie prime utilizzate in piccole quantità, come il manganese ad alta purezza, che affronteranno sfide fondamentali. Attualmente, il manganese contribuisce a circa il 4% delle emissioni di una tipica batteria al litio con chimica nichel manganese cobalto (NMC), ma nel 2030 questa percentuale potrebbe raddoppiare.
Fotogallery: La prima fabbrica europea per il riciclo delle batterie
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