Il freddo è sempre meno un problema per l'auto elettrica
Cresce la resistenza al freddo delle batterie, come dimostrano i test su Nissan Ariya. Ma c'è un "ma"
Da quando la mobilità elettrica ha iniziato a diffondersi in modo significativo, il freddo è sempre stato additato come uno dei principali nemici dell'efficienza dei veicoli e delle batterie. Le basse temperature possono ,infatti, compromettere la riserva energetica e anche il corretto funzionamento delle auto (in questo senso non soltanto elettriche), specie se lasciate a lungo all'aperto nella stagione fredda.
Ma è ancora così? Secondo i costruttori, in realtà, quello del freddo è sempre meno un problema, perché l'evoluzione delle batterie, dei sistemi di gestione energetica e ricarica anche i metodi per testare le vetture fanno continui passi avanti. Tanto da permettere a qualcuno di affermare che il problema del freddo sia sostanzialmente superato.
Ariya, nessun problema a -20°
Recentemente, Nissan ha diffuso un comunicato in cui illustra i risultati dei test approfonditi sull'esposizione a basse temperature condotti nel suo centro prove di Detroit. Qui, in una speciale camera termica, è possibile raggiungere temperature ambientali comprese tra i 176 e i -40 gradi Farenheit, equivalenti a un range di 80°/-40° sulla "nostra" scala Celsius.
Un trattamento a cui vengono sottoposti tutti i nuovi veicoli, in modo particolare quelli elettrici proprio per verificare la tenuta al caldo e al freddo dei componenti dei sistemi elettrici, per affinare pure le modalità di gestione termica e preriscaldamento che consentono di ottimizzare anche la fase di ricarica.
Nissan Ariya, i test a -20°C
Nissan Ariya, i test a -20°C
Nissan Ariya, i test a -20°C
Nel caso della Ariya, l'ultima nata del marchio e prima di una nuova famiglia di elettriche, le prove confermerebbero una crescente resistenza all'esposizione al freddo: un esemplare lasciato per un'intera nottata nella camera a -4°F, pari a -20°C, con uno stato di carica del 17% e senza attivare funzioni di protezione della batteria, l'indomani sarebbe stata ritrovata con la riserva energetica intatta e avviata senza problemi.
Nissan Ariya, i test a -20°C
Crisi superata? Non ancora
Possiamo dire che il freddo sia sempre meno un limite? In parte, ma non del tutto. Test condotti periodicamente dal NAF, l'automobile club norvegese, confermano che per molti modelli le basse temperature sono effettivamente un handicap: l'ultima prova, effettuata nel 2023 su oltre 30 modelli nuovi e nuovissimi, ha confermato che il freddo può ancora portare a riduzioni dell'autonomia effettiva comprese tra il 10% e oltre il 30%.
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Il test citato da Nissan, i cui risultati sono comunque degni di attenzione, stando alle poche informazioni contenute nel comunicato, sembrerebbe riferirsi a un'esposizione durata poche ore e, soprattutto, con temperatura e umidità costanti e controllate, condizioni che rispecchiano soltanto in parte quelle di un ambiente naturale, dove entrambi i parametri possono variare anche rapidamente e in modo imprevisto.
Nel caso di un'esposizione prolungata, o di un utilizzo quotidiano in un clima rigido in cui anche il dispendio energetico necessario a garantire il comfort agli occupanti, ovviamente le condizioni possono cambiare, come dimostra il test norvegese in cui, va detto, non erano inclusi né la Ariya né alcun altro modello Nissan.
Fotogallery: Nissan Ariya, i test a -20°C
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