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Come va la ricarica di una Tesla Model 3 a -26 gradi

In Canada è stato usato un caricabatterie di livello 1 e questo è il risultato. Video

Tesla Cold Top
Foto di: InsideEVs

Ricaricare l'auto elettrica a casa può essere utile per contenere i costi e ottimizzare i tempi, ma cosa succede se si acquista un veicolo elettrico e non si dispone di un caricatore di livello 2?

In genere, i nuovi veicoli elettrici sono dotati di un caricatore di livello 1 (Modo 2) nel bagagliaio, che può essere utile in caso di emergenza, ma non si dovrebbe fare affidamento su di esso come fonte principale di energia per un EV. Se si aggiungono le temperature rigide, si rischia di passare un brutto momento.

Il video di FrozenTesla incorporato qui sotto mostra quanto possa essere difficile la ricarica invernale se si dispone solo dell'accesso di livello 1.

Ripassiamo qualche dato

Ricordiamo qualche dato importante: un caricabatterie di livello 1, detto anche Modo 2, è tipicamente collegato a una presa domestica in corrente alternata (nel nostro caso a 110 volt) e può assorbire un massimo di circa 15 ampere, con una velocità di ricarica di circa 1 o 2 kilowatt.

Se la batteria dell'auto ha 70 kilowattora, potrebbero essere necessarie fino a 80 ore per ottenere una carica completa, un tempo esageratamente lungo.

Com'è andata in una gelida notte canadese

Nel video che vi proponiamo di seguito, una Tesla Model 3 Long Range All-Wheel Drive è stata parcheggiata all'esterno in una gelida notte canadese, con temperature fino a -15 gradi Fahrenheit (-26 Celsius). Durante questo periodo, è stata collegata a un caricatore di livello 1 per cercare di aumentare lo stato di carica.

La Tesla è rimasta all'aperto per 14 ore, durante le quali il livello della batteria è passato dal 65% ad appena il 70%. È un dato terribile, ma c'è una spiegazione. Il caricabatterie è stato collegato a una prolunga troppo sottile, che ha costretto il caricabatterie a limitare la corrente a soli 9 ampere. Il massimo possibile, come ricordavamo, è di 12 ampere, un dato che avrebbe fatto la differenza in questo caso.

Secondo un'app per smartphone che ha monitorato questa particolare sessione di ricarica, l'auto ha utilizzato la maggior parte dell'energia - circa 15 kWh - solo per mantenere calda la batteria. Il risultato è stato un guadagno di appena 1,14 kWh; in pratica solo il 7% dell'energia erogata dalla presa di corrente è arrivata effettivamente alla batteria.

L'uso di una prolunga di calibro maggiore avrebbe permesso al caricabatterie di erogare la sua potenza massima di 12 ampere. Collegarsi a una presa da 240 volt sarebbe stato ancora più utile, raddoppiando di fatto la quantità di energia che arriva alla batteria.

Alla domanda "Si può vivere con un caricabatterie di livello 1?" rispondiamo quindi:

Assolutamente sì, ma richiede una pianificazione che potrebbe non essere adatta a tutti.