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Questa supercar cinese corre in pista da sola: video

BYD mostra le capacità del sistema di guida autonoma God’s Eye con una Yangwange U9 in Cina

BYD Yangwang U9
Foto di: BYD

La cinese BYD è un'azienda giovane, ma è cresciuta in fretta raggiungendo i vertici mondiali. L'anno scorso ha superato Tesla ed è diventato il più grande produttore di auto 100% elettriche al mondo, grazie a una miriade di modelli e a una strategia di prezzi molto aggressiva.

Adesso ha annunciato che integrerà la guida autonoma God’s Eye nei modelli economici grazie a DeepSeek, rendendo la tecnologia accessibile a un vasto pubblico. Si tratta di un approccio in netto contrasto con quello di Tesla, che fa pagare per la funzione Full Self-Driving (in Italia l'abbonamento costa 169 euro al mese).

Per farsi pubblicità la Casa automobilistica ha dato il via a un'aggressiva campagna di marketing in tutto il mondo e un video mostra la sua supercar elettrica di punta, la Yangwang U9, mentre corre sul Circuito Internazionale di Hunan Zhuzhou, in Cina, di giorno e di notte, senza qualcuno al volante.

Tre livelli di guida autonoma

La Yangwang U9 è dotata della versione più potente dell'ADAS, chiamata God's Eye A (DiPilot 600). Ha una potenza di calcolo di picco di 600 TOPS e può utilizzare fino a tre LiDdar.

Il secondo livello di guida autonoma è il God's Eye B (DiPilot 300), supporta un LiDar e ha una potenza di calcolo di picco di 300 TOPS.

God's Eye C (DiPilot 100) è la versione entry-level del sistema che si basa principalmente su telecamere, radar a onde millimetriche e radar a ultrasuoni. Ha una potenza di calcolo massima di 100 TOPS e sarà di serie sull'utilitaria elettrica BYD Seagull da 9.500 dollari.

God's Eye arriverà quest'anno su oltre 20 modelli di serie BYD.

Fotogallery: YangWang U9