Auto elettrica: la ricarica da 350 kW non è sempre la più veloce
L'esperto Tom Moloughney mette alla prova una Chevrolet Equinox EV a colonnine da 150, 250 e 350 kW: il risultato è sorprendente
Venduta in America, la Chevrolet Equinox EV ha un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma anche un grande difetto. Nonostante il pacco batterie sia presentato da 400 volt, la tensione è sempre inferiore a 300 V. Il limite serve a preservare la longevità delle celle, ma allunga i tempi di ricarica.
La potenza massima accettata è di 150 kilowatt e, per raggiungerla, è necessario collegare l'auto a un caricatore rapido (a corrente continua, DC) da almeno 500 ampere. E, come mostra l'esperto di ricarica Tom Moloughney nel video allegato qui sotto, anche se una stazione di ricarica è dimensionata per 150 kW, non significa che la vettura riceverà effettivamente quella potenza.
L'idea alla base del filmato è semplice: vedere la velocità di ricarica 10-80% della Equinox EV su tre diversi caricatori rapidi. Precisamente una colonnina Electrify America da 150 kW, un Tesla Supercharger da 250 kW e una colonnina EVgo da 350 kW. Il risultato? Il caricatore più potente non garantisce la sessione di ricarica più breve. Vediamo.
Si comincia con la colonnina Electrify America da 150 kW, che eroga un massimo di 350 ampere. Per erogare tutta la potenza servirebbe una tensione da 430 V, ma - come accennato - il pacco batterie della Equinox EV non raggiunge i 400 V e ha bisogno di 500 ampere per raggiungere la massima velocità di ricarica rapida. Nessuno di questi requisiti è soddisfatto dal caricatore Electrify America, quindi la potenza erogata non supera mai i 96 kW, portando il tempo per il rifornimento 10-80% in 44 minuti.
Il Tesla Supercharger da 250 kW è invece il più veloce dei tre, nonostante la sua potenza si trovi a metà strada. Con le speciali colonnine di Elon Musk, la Equinox EV ricarica la batteria in 40 minuti, riuscendo a mantenere una potenza in entrata da 100 kW in maniera abbastanza costante.
Chevrolet Equinox: confronto tra il 10% e l'80% di ricarica
Di contro, la stazione EVgo riduce la potenza dopo 14 minuti di ricarica e scende sotto i 100 kW dopo circa 16 minuti. Così, alla fine, la stazione da 350 kW impiega 1 minuto in più rispetto al Tesla Supercharger per portare la batteria all'80%.
L'esperimento, seppure eseguito su una vettura particolare, pone un interrogativo: considerate le potenze accettate dalle auto, ha sempre senso ricaricare a colonnine tanto potenti? Magari sì quando la colonnina viene condivisa da due veicoli, ma negli altri casi le differenze si riducono a un massimo di 5 minuti di permanenza.
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