La Ford Mustang Fox-Body diventa elettrica (ma con cambio manuale)
In produzione dal 1978 al 1993, l'auto si riscopre a zero emissioni grazie al retrofit elettrico
Convertire auto d'epoca al motore elettrico è una pratica che fa storcere il naso a molti appassionati. Bisogna però ammettere che alcuni retrofit hanno più senso di altri. Un esempio? Quello di una Ford Mustang Fox-body dei primi anni '90.
Il nome si riferisce alla terza generazione della Mustang, costruita sulla cosiddetta piattaforma "Fox", che ha rappresentato la base di oltre una dozzina di modelli a trazione posteriore di Ford, Lincoln e Mercury. Il modello ha debuttato nel 1978 ed è rimasto in produzione fino al 1993, riscuotendo maggior successo rispetto alla Mustang di seconda generazione, più piccola e depotenziata.
Ma, come quasi tutte le auto d’epoca sportive, le sue prestazioni non sono paragonabili a quelle attuali. A meno che non montasse il V8 da 5 litri o il quattro cilindri turbo da 2,3 litri, la Ford Mustang Fox-body impiegava più di 10 secondi per accelerare da 0 a 60 mph (96 km/h), mentre il V8 impiegava circa 7,5 secondi (tempo che scendeva intorno ai 6 secondi quando l’iniezione elettronica di carburante portava la potenza del motore a 225 CV).
C'è anche il cambio manuale
Ecco perché, forse, retrofittare questo esemplare con un solo proprietario e pochi chilometri all’attivo non è stata una cattiva idea. I punti chiave della conversione, mostrata in un video caricato su YouTube da The Racing Channel, sono la presenza del cambio manuale originale — che in un’auto elettrica non è necessario, anche se aggiunge divertimento alla guida — e il fatto che il peso complessivo non sia superiore a quello della versione originale.
Di solito, infatti, il retrofit elettrico prevede la rimozione del pesante motore termico e l’aggiunta delle batterie, che rendono l'auto più pesante. In questo caso, invece, la vettura è addirittura 50 libbre (circa 23 kg) più leggera. In più, con 500 CV e oltre 700 lb-ft (circa 950 Nm) di coppia, dovrebbe sembrare un razzo su strada.
C'è da dire che, probabilmente, la trasmissione originale non resisterà a tutta quella coppia, per la quale non è stata progettata. La distribuzione dei pesi tra i due assi, invece, è rimasta uniforme suddividendo il pacco batterie (di capacità non specificata): circa metà è posizionata sotto il cofano, davanti e intorno all’unità di trazione, all’inverter e ad altri componenti elettronici, mentre il resto si trova nel retro.
Quando l'auto viene portata su strada, la parte più strana risulta proprio cambiare marcia. Si cambia come su un'auto a combustione tradizionale e si può persino sentire il calo di giri del motore elettrico, insieme al leggero sobbalzo della frizione quando si rilascia e si innesta.
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