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In Europa si lavora su batterie allo stato solido di nuova generazione

Un consorzio composto da 13 aziende dell'Ue sta lavorando su accumulatori allo stato solido di nuova generazione

Batterie prodotte in Europa

L'Europa delle batterie sta attraversando un momento difficile, con Northvolt che ha alzato bandiera bianca. Ma nel Vecchio Continente si lavora per accumulatori di nuova generazione.

Lo fa il consorzio HyLiST (sigla che sta per Hybrid Lithium Metal-based Scalable Solid State Battery Manufacturing), impegnato nella creazione di una batteria allo stato solido più durevole, potente ed ecologica di quelle attualmente in via di definizione.

Queste batterie saranno utilizzate sia per le auto elettriche, sia per applicazioni legate all'aviazione a basso impatto ambientale.

Alte prestazioni e alta sostenibilità

Il programma HyLiST, che è coordinato dall'Austrian Institute of Techology (AIT), ha in programma la definizione di un elettrolita solido entro 36 mesi, di un catodo ad alta capacità privo di cobalto e di un anodo al litio metallico. La combinazione di queste tre tecnologie dovrebbe consentire di arrivare a batterie con caratteristiche al vertice.

Auto elettrica e batteria allo stato solido

Come è fatta una batteria allo stato solido

"ConHyLiST stiamo portando avanti una tecnologia tra le più promettenti del futuro - ha detto Meisam Hasanpoor, ricercatore dell'AIT e coordinatore del progetto HyLiST -. Il nostro obiettivo è portare le batterie allo stato solido con elevata densità energetica a un livello successivo di sicurezza e di prestazioni. Con questo progetto rafforzeremo la competitività europea e daremo un contributo decisivo anche sul fronte della sostenibilità, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici del Green Deal europeo".

Il confronto con il mondo

Il progetto HyLiST nasce da un consorzio composto da 13 aziende provenienti da 9 Paesi. Si tratta di istituti di ricerca, università e imprese che collaborano per definire tutti gli aspetti della catena del valore della filiera delle batterie.

In questo modo si potranno definire metodi produttivi efficienti che consentiranno di realizzare batterie competitive utilizzando quantità contenute di materie prime e supportando le aziende europee, aiutandole a fare sistema e a competere a livello globale.

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