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Davvero le auto elettriche inquinano più delle ibride?

Il ceo di Toyota sostiene che le vetture a batterie emettono più dei motori ibridi. Ma gli studi lo smentiscono

Akio Toyoda 2025
Foto di: InsideEVs

Gli esperti hanno risolto il dibattito molto tempo fa: le auto elettriche emettono sicuramente molto meno dei motori a combustione. Nelle città con alti tassi di adozione, l'inquinamento atmosferico è infatti diminuito in maniera significativa. Eppure, periodicamente, la discussione riemerge. Gli ultimi a riprenderla sono i vertici della più grande Casa auto al mondo.

In un'intervista rilasciata ad Automotive News, il presidente Akio Toyoda ha dichiarato che 9 milioni di veicoli elettrici hanno lo stesso impatto emissivo di 27 milioni di ibridi. Significa che un full electric inquinerebbe quanto tre ibridi.

Il presidente sostiene che la riduzione delle emissioni passi attraverso quello che chiama approccio “multi-pathway”, ovvero l'uso di diversi tipi di propulsori, compresi motori a benzina più efficienti, ibridi, a idrogeno e, sì, 100% elettrici. 

"Abbiamo venduto circa 27 milioni di ibridi, che hanno avuto lo stesso impatto di 9 milioni di BEV (Battery Electric Vehicles) in strada", le parole di Toyoda. "Ma se avessimo prodotto 9 milioni di BEV in Giappone, avremmo aumentato le emissioni di CO2, perché il Giappone produce elettricità dalle centrali elettriche termiche".

Sembra quindi che Toyoda si riferisse specificatamente alle emissioni da produzione e ricarica nel Paese del Sol Levante, dove l'elettricità è storicamente generata da combustibili fossili, anche se la quota di energie rinnovabili nel mix energetico è in aumento. Molti media hanno però riportato i commenti di Toyoda presentandoli come la “prova schiacciante” e una “bomba” per screditare i veicoli elettrici.

InsideEVs US ha perciò esaminato il panorama della mobilità per confutare la tesi di Toyoda.

Rivian Charging
Foto di: InsideEVs

Ora, è vero che confrontare i veicoli elettrici puri coi veicoli ibridi e ibridi plug-in (PHEV) è più complicato rispetto al confronto con le auto a benzina, perché il mix elettrico locale, i modelli di guida e l'uso della batteria giocano un ruolo importante. Ma proviamo.

Il più grande argomento contro i veicoli elettrici deriva dalle emissioni generate durante l'estrazione, la raffinazione e la lavorazione delle materie prime utilizzate nelle batterie ad alta tensione, prodotte con materiali come il litio, il cobalto e il nichel, che richiedono processi di estrazione pericolosi e ad alto uso d'acqua.

Quindi, quando un veicolo elettrico esce dalla linea di produzione, nasce "più sporco" rispetto a un veicolo a benzina o ibrido medio. Ha, in pratica, un "debito di carbonio" maggiore, termine che i ricercatori usano per calcolare le emissioni che i veicoli accumulano prima ancora di entrare in strada.

Un documento di ricerca pubblicato sulla rivista scientifica IOP Science sostiene che i veicoli a benzina e ibridi creano da 6 a 9 tonnellate metriche di emissioni di anidride carbonica durante produzione, variabili in base al segmento del veicolo. I veicoli elettrici, d'altra parte, generano da 11 a 14 tonnellate metriche di emissioni di CO2 prima di arrivare ai clienti.

Ma questa è solo una parte della storia. Una volta che i veicoli elettrici scendono in strada, iniziano a ripagare quel debito di carbonio e le loro "emissioni" complessive iniziano a diminuire. I veicoli ibridi e a benzina, d'altra parte, vanno nella direzione opposta, aumentando le emissioni. Dopo un certo numero di chilometri, un veicolo elettrico può potenzialmente e completamente ripagare quel debito.

Quanto tempo ci vuole dipende dall'automobilista. Uno studio del 2023 del Laboratorio Nazionale di Argonne ha scoperto che un'auto elettrica può impiegare 19.500 miglia (quasi 31.400 km) per mitigare le emissioni generate durante la produzione. Un altro studio, pubblicato sulla rivista Nature, ha alzato l'asticella, con riduzioni di carbonio che iniziano intorno a 28.000 miglia (45.000 km). In ogni caso, considerata la vita media delle auto oltreoceano, i veicoli elettrici risultano l'opzione di gran lunga più pulita negli anni.

Toyota Prius Prime
Foto di: Toyota

Ricordiamo poi che non tutti gli ibridi sono uguali. Quelli più tradizionali come la Toyota Prius hanno un piccolo pacco batterie agli ioni di litio e guidano in elettrico solo per brevi distanze, prima che il motore a benzina entri in funzione. Gli ibridi plug-in (PHEV) hanno un pacco batterie più grande e ricaricabile, capace di coprire distanze a zero emissioni maggiori, di solito tra 30 e 50 miglia (48-80 km).

In più, il mix energetico varia da Stato a Stato, anche in una stessa Nazione federale, come gli USA. Ad esempio, per produrre elettricità, la West Virginia e il Kentucky si affidano alle centrali elettriche termiche a carbone, mentre la California e il Texas contano molto su solare ed eolico.

Quindi sì, esistono scenari dove gli ibridi sono più puliti delle auto completamente elettriche in determinate condizioni, ma quei casi sono limitati e si riducono di giorno in giorno.

2025 Tesla Model Y Juniper
Foto di: Tesla

Secondo il calcolatore di emissioni del Dipartimento dell'Energia statunitense, che tiene conto delle emissioni allo scarico e della rete, una Tesla Model Y in West Virginia produce emissioni di gas serra inferiori (149 grammi di CO2 per miglio) rispetto a una Toyota Prius Plug-In Hybrid (177 grammi di CO2 per miglio).

Se si considera l'impronta di CO2 in California, che ha una rete molto più "pulita", la Model Y è di gran lunga migliore rispetto a qualsiasi ibrido o PHEV in termini di emissioni complessive. A Los Angeles, la Model Y genera solo 80 grammi di CO2 per miglio, mentre la Prius Plug-In Hybrid genera 130 grammi di CO2 per miglio, presupponendo che i proprietari ricarichino regolarmente le batterie del PHEV.

C'è poi l'argomento efficienza. I veicoli a benzina accumulano emissioni non solo durante la produzione, ma anche con perforazione, fratturazione e raffinazione dei combustibili fossili necessari ad alimentarli.

E bruciare benzina non è neanche efficiente: le vetture convertono solo il 20-40% del carburante in energia, mentre il resto si disperde. I veicoli elettrici, invece, trasmettono alle ruote oltre il 90% dell'elettricità.

L'insieme di questi fattori porta i veicoli elettrici a raggiungere il pareggio di emissioni di CO2 con gli omologhi ibridi in soli 2,2-2,4 anni di guida. Nel confronto con le auto a benzina bastano 1,3-1,6 anni.

2025 Chevrolet Silverado EV Review
Foto di: Jeff Perez / Motor1

Diversi altri rapporti, inclusi quelli del Climate Portal del Massachusetts Institute of Technology e la pagina della EV Myths dell'EPA hanno concluso che i veicoli elettrici sono più puliti nella maggior parte delle circostanze.

Infine arriva il riciclo delle batterie. Aziende come Redwood Materials, fondata da un ex Tesla, stanno nascendo per recuperare e riciclare completamente le batterie da veicoli elettrici vecchi. Se applicata correttamente, la pratica porterebbe a un'economia circolare in cui devono essere estrati molti meno minerali. Lo stesso non si può dire delle auto a benzina.

Quindi, quando Akio Toyoda ha sostenuto che gli ibridi rilasciano meno emissioni dei veicoli elettrici, si riferiva probabilmente a un set di dati che non considerava tutti questi fattori.

2026 Toyota RAV4 GR-Sport Exterior 3
Foto di: Toyota