Le vendite di auto elettriche non sono crollate, anzi...
A pesare sul -40,7% è il confronto con giugno 2024, quando gli incentivi avevano fatto registrare un boom di immatricolazioni
Quando si dice “l’apparenza inganna”. Persino i numeri, fedeli custodi della verità, possono indurre in errore, se letti male. Facciamo quindi chiarezza: a giugno, con poco meno di 8.000 unità, le vendite di auto elettriche in Italia sembrano crollare di quasi il 41% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, quando avevano raggiunto il record di 13.415 esemplari.
Segno “meno” anche davanti al market share, passato dall’8,3% di giugno 2024 al 6% di ora (-2,3%). Davvero il mercato ha subito una brusca frenata? No, perché a pesare sulle percentuali sono gli incentivi.
Boom irripetibile
Torniamo indietro di un anno, a quando l’attesa del rinnovato Ecobonus auto, che prometteva contributi fino a 13.750 euro, bloccava gli automobilisti dal comprare una vettura nuova, per aspettare i forti sconti in arrivo.
Giugno 2024 aveva così rappresentato un boom di acquisti, tanto che gli incentivi si polverizzarono in sole 9 ore. Il confronto con lo stesso mese di quest’anno, perciò, non regge. Molto più veritieri sono invece i numeri rapportati con maggio scorso.
Qui la storia cambia: le vendite di auto elettriche risultano infatti in crescita dell’11,3%, mentre le quota di mercato sale dello 0,9%. Solo marzo aveva regalato qualche gioia in più, con 9.393 consegne. Positivo, poi, risulta anche il totale dei primi 6 mesi dell’anno: +27,8% delle immatricolazioni e +1,3% del market share su gennaio-giugno 2024.
| Periodo | Vendite | Quota di mercato |
| Giugno 2025 | 7.953 (+11,3% su maggio 2025) |
6% (+0,9 su maggio 2025) |
| Gennaio-giugno 2025 | 44.844 (+27,8% su gen-giu 2024) |
5,2% (+1,3% su gen-giu 2024) |
Pericolo “effetto annuncio”
Svelato l’arcano, resta però un pericolo: quello che l’effetto annuncio dell’Ecobonus posso ripetersi. A lanciare l’allarme è, ad esempio, Fabio Pressi, presidente dell’associazione Motus-E, che commenta i dati del mese e del semestre.
“L’attesa per i nuovi incentivi legati all’Isee, meritoriamente predisposti dal Governo con l’obiettivo di favorire un accesso più equo alla mobilità elettrica, sta iniziando ad avere un impatto sulla raccolta ordini, con il rischio di una temporanea frenata del mercato che potrebbe rallentare ulteriormente il processo di elettrificazione rispetto agli altri grandi Paesi europei.
In questo senso, confidiamo in un’accelerazione dell’iter attuativo: rendere noti in tempi rapidi tutti gli aspetti della misura, chiarendo la platea dei beneficiari e garantendo tempestività nell’accesso alle risorse, sarebbe un segnale forte per cittadini e imprese e aiuterebbe a consolidare la fiducia nel percorso di transizione energetica promosso dall’Esecutivo stesso”.
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Cosa sappiamo sui prossimi incentivi auto
Ma, al momento, nessuna novità sul fronte Ecobonus. Per ora sappiamo che il ministero dell’Ambiente, responsabile della misura, dovrebbe essersi messo al lavoro dopo l’approvazione da parte dell’Europa del modificato Pnrr.
Stando alle indiscrezioni, gli incentivi garantirebbero la sostituzione di 39.000 veicoli a combustione interna nelle aree più inquinate del Paese. Vincolati quindi alla rottamazione, saranno operativi fino al 30 giugno 2026 per le famiglie a basso reddito; si parla di 11.000 euro per Isee fino a 30.000 euro e di 9.000 euro per Isee fino a 40.000 euro. Il fondo è di 597 milioni di euro.
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