Pioggia di fondi per le batterie allo stato solido di Volkswagen
La divisione PowerCo investe oltre 100 milioni di euro nell'americana QuantumScape, che produrrà almeno 40 GWh all'anno di accumulatori
Il gruppo Volkswagen avanza a tutto vapore nello sviluppo e nella vendita di batterie allo stato solido (SSB) per auto elettriche.
La divisione PowerCo finanzierà la start-up americana QuantumScape con 131 milioni di dollari (oltre 112 milioni di euro). Il tesoretto sarà destinato alla realizzazione di una linea di produzione pilota a San Jose, come dichiara l'azienda in un comunicato stampa.
La cifra si aggiunge ai 130 milioni di dollari (111 milioni euro) che PowerCo aveva promesso a QuantumScape l'anno scorso per riceverne in licenza le tecnologie e produrre celle di nuova generazione in massa. I pagamenti dipendono dal raggiungimento di determinati obiettivi.
Fino a 80 GWh all'anno di SSB
Così il gruppo Volkswagen si conferma tra i maggiori sostenitori della start-up, in una partnership che risale al 2012 e nella quale il colosso automobilistico tedesco detiene una quota del 17%, valutata circa 459 milioni di dollari (393 milioni di euro).
Prototipo di batteria QuantumScape
In base a un accordo di licenza aggiornato e non esclusivo che le aziende hanno firmato l'anno scorso, PowerCo produrrà 40 gigawattora (GWh) di batterie allo stato solido all'anno, con la possibilità di espandere la produzione a 80 GWh: una capacità sufficiente ad alimentare 1 milione di veicoli elettrici.
La startup sta anche costruendo fabbriche in Germania, Spagna e Canada.
I vantaggio dello stato solido
Rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, che utilizzano un elettrolita liquido per facilitare il movimento degli ioni tra i cicli di carica e scarica, le batterie allo stato solido sfruttano un elettrolita solido, spesso fatto di polimero, solfuri, ossidi o un materiale di tipo ceramico. I risultati sono maggiori autonomie, velocità di ricarica, prestazioni e sicurezza antincendio.
Nello specifico, le celle QSE-5 di QuantumScape sono batterie in metallo di litio prive di anodo che utilizzano un separatore ceramico creato durante il primo ciclo di carica, quando gli ioni di litio si depositano sul collettore di corrente.
Gli obiettivi di questo approccio sono eliminare la costosa e inquinante grafite — solitamente usata per realizzare gli anodi — e semplificare la produzione, ridurre i costi e migliorare la densità energetica.
Le celle di QuantumScape hanno una capacità di 305 wattora per chilogrammo (Wh/kg), sufficiente per offrire autonomia di 400-500 miglia (645-805 km), contro le attuali 350 miglia (563 km).
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