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A che punto è la ricarica senza fili (e che vantaggi offre)

La ricarica a induzione (o wireless) è realtà grazie alla Porsche Cayenne elettrica, ma ci lavorano anche altri marchi: eccoli

La ricarica wireless della Porsche Cayenne
Foto di: Porsche

La ricarica a induzione è arrivata. L’ha presentata Porsche, che ha battuto tutti sul tempo presentando la propria tecnologia. Quindi un cliente della Casa di Zuffenhausen potrà acquistare una piastra della lunghezza di 117 cm e del peso di 50 kg e piazzarla in garage o in giardino per ricaricare la propria vettura senza cavi e senza colonnine.

Un’auto elettrica come un telefono cellulare di ultima generazione, insomma, facendo un considerevole passo in avanti in termini di praticità. Ma oltre a Porsche, chi altro sta studiando la ricarica a induzione? Facciamo il punto.

Tesla l’ha annunciata, senza dire quando arriva

La ricarica wireless di Porsche arriva a 11 kW di potenza (come una buona wallbox a corrente alternata) e ha un’efficienza del 90%. Sono numeri che fanno pensare che possa davvero prendere piede, soprattutto come soluzione “domestica”. Possibile che nessun altro ci abbia ancora pensato? In verità, non è così.

La ricarica wireless della Porsche Cayenne

La ricarica wireless della Porsche Cayenne

Foto di: Porsche

Tra le Case che sembrano credere di più alla ricarica a induzione c’è Tesla. Il costruttore americano non ha mai parlato apertamente di questa tecnologia, ma in un paio di occasioni ha mostrato due immagini che hanno fatto pensare che ci stesse lavorando. La prima volta nel 2024, la seconda nel 2025, in occasione della presentazione del Cybercab. Si pensa dunque che questa tecnologia sarà offerta da Elon Musk e soci a breve, probabilmente già nel 2026.

la ricarica wireless di tesla è in arrivo

La ricarica wireless di Tesla potrebbe arrivare presto

BMW ci carica anche le moto

BMW, dal canto proprio, sta sperimentando da anni la ricarica a induzione per i suoi mezzi di trasporto elettrici. Per le auto, per esempio, ha testato una soluzione simile a quella di Porsche, con una piastra sopra la quale basta parcheggiare la vettura in modo corretto per iniziare a passare energia alla batteria.

Ma a Monaco di Baviera si è studiata anche una soluzione per le moto elettriche: nel 2019 è stata mostrata la ricarica attraverso il cavalletto. In questo caso, si piazzava il cavalletto su una piastra e questo iniziava a ricevere energia da indirizzare alla batteria.

BMW brevetta ricarica wireless per motociclette elettriche

BMW brevetta ricarica wireless per motociclette elettriche

C’è anche la ricarica in movimento

Nel mondo, molti sono i costruttori che stanno studiando la ricarica wireless. Ma tutti, al momento, non vanno oltre la fase di sperimentazione. Stellantis ha avviato un progetto nel 2023, ma anche Hyundai, Toyota, Volkswagen e Volvo sono rimaste attratte da questa tecnologia.

Alle Case si affiancano poi aziende specializzate, alcune delle quali stanno lavorando su ricarica wireless ad altissima potenza. I ricercatori dell’Oak Bridge National Laboratory, per esempio, sono riusciti ad arrivare a 270 kW con una Porsche Taycan.

Hyundai Kona Electric with WiTricity wireless charging system

La Hyundai Kona con il sistema di ricarica di WiTricity

Ma la ricarica a induzione offre anche un altro vantaggio: può essere sfruttata con l’auto in movimento. Qui sì che siamo ancora alla fase sperimentale, ma progetti di studio non mancano, neppure in Italia. In futuro, quindi, pare proprio che l’auto elettrica potrà essere ricaricata senza fili. Per ora, però, lo si può fare solo se si compra una Porsche.

Fotogallery: La ricarica wireless della Porsche Cayenne