Quanto incide il caldo estremo sull'autonomia dell'auto elettrica?
Il test sul chilometraggio reale di Citroen e-C3, Kia EV3 e Tesla Model 3: i risultati dopo una giornata a 44 °C
Le condizioni climatiche estreme possono influire pesantemente sull'autonomia delle auto elettriche. Sia il freddo che il caldo hanno un impatto notevole sui consumi della batteria. Ma cosa succede esattamente quando le temperature superano i 40°C?
Per rispondere a questa domanda, la redazione di What Car? ha portato tre modelli elettrici nel sud della Spagna, dove l’asfalto bollente e temperature fino a 44 °C hanno messo a dura prova batterie e sistemi di climatizzazione.
Come cambia l'autonomia
Le protagoniste del test sono state tre vetture molto diverse: la Citroen e-C3, con la sua batteria da 44 kWh e 320 km di autonomia WLTP, la Kia EV3 Long Range, forte di una batteria da 81,4 kWh e un’autonomia dichiarata di 582 km e la Tesla Model 3 Long Range Dual Motor, con pacco da 80 kWh e un impressionante dato WLTP di 702 km.
Guidate a velocità autostradali, le tre auto hanno mostrato quanto il caldo incida sulle percorrenze. La più penalizzata è stata la Tesla, che si è fermata a 392 km teorici, ben il 44% in meno rispetto al dichiarato, pur registrando la miglior efficienza del gruppo (4,8 km/kWh). La Kia ha garantito circa 396 km, con un calo del 32% sull’omologato, mentre la piccola Citroën si è fermata a 228 km, il 28,7% in meno del previsto. Quest’ultima, tuttavia, ha pagato anche l’assenza di un sistema di gestione termica avanzato.
La ricarica rapida è meno...rapida
Il test ha evidenziato anche un aspetto interessante: la ricarica rapida. Nonostante le condizioni torride, sia la Kia che la Tesla hanno mantenuto tempi vicini a quelli ufficiali, passando dal 10% all’80% in poco più di mezz’ora. La Model 3 ha impiegato 32 minuti (contro i 27 dichiarati), la Kia 31 (3 in più del previsto). Molto diverso lo scenario per la Citroën, che ha ricaricato a soli 38 kW e ha impiegato ben 74 minuti per passare dal 3% all’80%.
Il test spagnolo conferma quindi quanto il caldo possa essere insidioso per l’autonomia reale delle vetture elettriche. Il che non è trascurabile se si considera che le ondate di calore sono destinate a diventare più frequenti e intense nei prossimi anni a causa del cambiamento climatico.
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