Com’è fatta l’auto elettrica più economica d’America
La rinata Chevrolet Bolt si presenterà nel 2027 con più autonomia, ricarica migliorata e prezzo di 28.995 dollari
La rinata Chevrolet Bolt EV è ormai alle porte e, adesso, si conoscono maggiori dettagli su quella che promette di essere l’auto elettrica più economica d’America. General Motors ne ha svelato le prime informazioni durante un evento dedicato ai proprietari della Bolt e, il giorno successivo, ha tenuto un briefing con la stampa per approfondire le caratteristiche del modello.
Prezzo da record e debutto nel 2026
La Chevrolet Bolt 2027 Launch Edition sarà in produzione a Kansas City da gennaio 2026, con un prezzo di 29.990 dollari (spese di consegna incluse). Qualche mese più tardi arriverà la versione base LT, proposta a 28.995 dollari.
Con questo prezzo, supererà la Nissan Leaf 2026, che parte da 29.990 dollari.
Batteria LFP e ricarica rapida
Stando a GM, la nuova Bolt offrirà un’autonomia di 255 miglia (410 km), leggermente superiore alle 247 miglia del vecchio modello EUV. La ricarica dal 10% all’80% richiederà 26 minuti, con una potenza di picco di 150 kW; un salto enorme rispetto ai 55 kW della generazione precedente. La presa di ricarica sarà la NACS di Tesla, diventata standard su tutti i nuovi modelli del gruppo.
La versione LT eroga 210 CV e, per la prima volta, arriva anche un allestimento RS più sportivo.
Il pacco batteria da 65 kWh, con celle LFP (litio-ferro-fosfato), sarà inizialmente importato dalla Cina e poi prodotto localmente. GM non ha rivelato il nome del fornitore, ma ha confermato che gli accumulatori sono integrati direttamente nel pacco batterie senza moduli: una soluzione più leggera, compatta ed economica, che ha contribuito a mantenere il prezzo sotto i 30.000 dollari.
Nuova, ma fedele alle origini
Esteticamente, la nuova Bolt ricorda da vicino la precedente Bolt EUV pensionata nel 2023, con dimensioni e proporzioni simili. Oltre il 50% dei componenti è però nuovo o modificato, inclusi la batteria, la piattaforma elettrica, il motore X76 (lo stesso della Equinox EV) e i nuovi moduli frenanti.
È, a tutti gli effetti, una vettura nuova.
Interni tecnologici e connessi
All’interno, la Bolt 2027 adotta un cruscotto digitale da 11 pollici e un touchscreen da 11,3 pollici con sistema Google integrato. Come per altri modelli elettrici GM, non ci saranno Apple CarPlay né Android Auto, ma la piattaforma nativa Google offre Maps con pianificazione delle soste di ricarica, un Play Store per scaricare app come Spotify o HBO Max, e l’assistente vocale integrato. Il sistema di guida semi-autonoma Super Cruise sarà disponibile come optional.
Ricarica bidirezionale
La Bolt offrirà anche la ricarica bidirezionale vehicle-to-home (V2H), che consente di alimentare la casa in caso di blackout. Per sfruttarla serviranno il caricatore PowerShift di GM, un impianto elettrico predisposto e una connessione alla rete compatibile.
Il ritorno di un’icona accessibile
La Bolt EV, insieme alla variante crossover Bolt EUV, era stata una delle auto elettriche più popolari negli Stati Uniti prima che GM ne interrompesse la produzione nel 2023. L’entusiasmo del pubblico per un suo ritorno ha convinto l’azienda a rilanciare il modello con una nuova generazione, in arrivo in un momento cruciale per il mercato EV americano.
Con la fine del credito d’imposta federale da 7.500 dollari e i costi dei veicoli a zero emissioni ancora alti, la nuova Bolt rappresenta una speranza concreta per la mobilità elettrica accessibile.
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