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Come riesce Renault a produrre un'auto elettrica da 20.000 euro

La nuova Twingo si avvicina: ecco perché costerà poco e sarà competitiva

Renault Twingo E-Tech Electric Prototype
Foto di: Renault

Luca De Meo, ex amministratore delegato di Renault, era stato chiaro quando aveva presentato il piano verso l’elettrico del gruppo francese: “Abbasseremo il costo delle auto elettriche del 40%”.

Così, nelle intenzioni, si sarebbero potute realizzare vetture a zero emissioni con prezzo di listino a partire da 20.000 euro.

In effetti, la Casa della Losanga si sta avvicinando all’obiettivo. Il prossimo anno, con la Twingo elettrica, dovrebbe proporre un’auto a batteria da, appunto, 20.000 euro. Ma come, di preciso?

Il segreto è nelle batterie

L’elemento centrale attorno a cui ruota il prezzo di una vettura elettrica è la batteria, che - come si sa - è il componente più complesso e costoso. Ecco, fino a oggi, sulle sue auto elettriche, Renault ha preferito usare batterie agli ioni di litio con chimica tradizionale. Quelle al nichel- manganese-cobalto (NMC), per capirci.

Renault Twingo E-Tech Electric Prototype

La concept della Renault Twingo E-Tech Electric

Foto di: Renault

Con la Twingo, invece, porterà al debutto batterie al litio-ferro-fosfato. Come è noto, le batterie LFP hanno una densità energetica minore rispetto alle NMC e sfoggiano prestazioni più basse anche quando si parla di velocità di ricarica. Ma sono anche meno costose da produrre e possono soddisfare tranquillamente le esigenze di modelli compatti, pensati per gli spostamenti quotidiani più che per i grandi viaggi.

Anche lo sviluppo costa meno

La Renault Twingo, inoltre, porta al debutto una nuova variante della piattaforma AmpR small di Renault 5 e Renault 4. Sarà semplificata in ogni aspetto proprio al fine di ridurre ulteriormente i costi.

Renault Twingo E-Tech Electric Prototype

La concept della Renault Twingo elettrica

Foto di: Renault

Ma c’è di più. Per contenere il prezzo della nuova citycar francese a zero emissioni, Renault non punterà solo su una componentistica efficiente. La Casa ha rivisto tutto il processo di progettazione, sviluppo e produzione per essere più competitiva.

Lo ha fatto, per esempio, lasciando buona parte delle decisioni all’Advanced China Development Center di Shanghai, che si avvale anche di valorosi partner locali come Launch Group per accorciare i tempi di messa a punto e contenere i costi di un’auto che sarà tra l’altro prodotta in Slovenia, nella fabbrica di Zilina, in Slovenia.

Fotogallery: Concept della nuova Renault Twingo