Stellantis brevetta la batteria "sicura" grazie alla schiuma
Un sistema dotato di lame inonda il pacco batteria in caso di incendio e previene il propagarsi delle fiamme. Ecco come funziona
Stellantis ha presentato un brevetto per rendere le batterie agli ioni di litio più sicure. La tecnologia messa a punto dal gruppo italo-francese sfrutterebbe un sistema in grado di inondare le celle con una schiuma in grado di fermare le fughe termiche in caso di guasto e, quindi, di evitare lo scatenarsi di incendi.
A dare la notizia è il sito specializzato MoparInsiders che spiega come Stellantis abbia pensato che oltre a barriere e strutture protettive in grado di contenere il propagarsi delle fiamme in modo “passivo”, utilizzando una speciale schiuma indirizzata all'interno del pacco batteria attraverso un sistema di canali, si potranno avere standard di sicurezza più elevati.
Un sistema a lame
Scendendo nel dettaglio, il sistema brevettato da Stellantis prevede un serbatoio contenente la schiuma, realizzata con una speciale sostanza chimica ignifuga. Questo serbatoio è realizzato in un materiale polimerico flessibile che può essere facilmente forato, proprio per poter inondare in fretta l'intera batteria in caso di necessità.
Stellantis Factorial Solid-State Battery
Il dispositivo è infatti dotato anche di 2 lame mobili. Una è rivolta verso il serbatoio e scatta, forandolo, quando si avverte un cortocircuito o un innalzamento eccessivo della temperatura, la seconda, invece, è rivolta verso il sistema di raffreddamento e può colpire diversi punti strategici in modo da raggiungere tutte le celle in poco tempo.
Tutto il sistema è comandato da un controller dotato di attuatori che, appunto, fanno scattare le lame nel momento in cui i sensori avvertono delle anomalie.
L'innovazione Stellantis sull'auto elettrica
Per quanto Stellantis abbia rivisto in parte la propria strategia verso l'elettrificazione, l'impegno verso una mobilità più sostenibile è ancora alto. E si divide su molti fronti.
Prima di tutto, su quello delle batterie allo stato solido, con il sostegno a Factorial Energy. Ma poi anche con la costruzione di una gigafactory per la produzione di batterie al litio ferro fosfato insieme a CATL. E poi, per restare sul tema, ci sono anche i brevetti sui cambi per le auto elettriche.
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