In costruzione la fabbrica Stellantis-CATL di batterie LFP
Produzione dal 2026, per sfornare accumulatori destinati ad auto elettriche economiche, anche di Fiat
Il gruppo italo-francese-americano Stellantis e la cinese CATL avviano la costruzione della fabbrica di batterie a Saragozza, nel nord-est della Spagna. Lo stabilimento produrrà celle LFP (litio-ferro-fosfato), con una capacità annuale fino a 50 gigawattora.
La joint venture Contemporary Star Energy, annunciata un anno fa e frutto di un investimento congiunto da 4,1 miliardi di euro, è stata fondata a luglio. Ora l’azienda, guidata da Andy Wu, celebra la posa della prima pietra del nuovo impianto. Durante la cerimonia viene sigillata una capsula del tempo che rimarrà chiusa fino al 2045.
La gigafactory, si sottolinea, svolgerà un ruolo chiave nel passaggio di Stellantis all’auto elettrica economica. Le celle LFP saranno utilizzate con una struttura Cell-to-Body, cioè integrate direttamente nel corpo vettura senza passare attraverso i moduli. Così aumenta la densità energetica, perché la batteria contribuisce alla stabilità del veicolo permettendo l’uso di strutture più sottili.
Per l’approvvigionamento energetico, la fabbrica farà affidamento per oltre l’80% su fonti rinnovabili. Inoltre, le distanze di trasporto più brevi contribuiranno a ridurre ulteriormente le emissioni di CO₂. Il sito dovrebbe creare oltre 4.000 posti di lavoro diretti, ai quali se ne aggiungeranno migliaia presso i fornitori.
Fiat Grande Panda, una delle auto elettriche che monterà le economiche batterie LFP
Secondo quanto riferito dalla Reuters, la cerimonia di inaugurazione si sarebbe tenuta già mercoledì scorso. Manager cinesi e l’ambasciatore cinese in Spagna sottolineano che CATL si è impegnata a condividere il proprio know-how nella produzione di batterie per sostenere la transizione energetica europea.
Lo stabilimento riceve 300 milioni di euro di fondi europei e beneficia dei costi relativamente bassi del lavoro e dell’energia in Spagna, inferiori di circa il 20% rispetto alla media Ue. Oltre all’impianto CATL-Stellantis, in Spagna sono previsti altri tre siti di produzione di batterie, realizzati da Envision AESC, Volkswagen e InoBat.
L’Unione europea e l’industria automobilistica puntano a rafforzare la produzione interna di batterie per ridurre la dipendenza da fornitori asiatici come CATL, BYD, LG o Samsung. Un obiettivo per cui il nuovo impianto spagnolo arriva al momento giusto. Ma, secondo sindacati e aziende del settore, al Paese mancano ancora le conoscenze necessarie alla produzione di celle. Il ministro dell’Industria spagnolo, Jordi Hereu, definisce fondamentale il trasferimento tecnologico: «Dobbiamo imparare da chi ha le competenze».
Produzione dal 2026, anche per Fiat
La produzione nel nuovo stabilimento di Figueruelas, vicino Saragozza, dovrebbe iniziare alla fine del 2026. Le batterie saranno destinate agli stabilimenti Stellantis, incluso quello adiacente. Finora il gruppo ha utilizzato le batterie LFP nei modelli più economici basati sulla Smart Car Platform, come la Citroën e-C3 e la sua versione Aircross, la Fiat Grande Panda elettrica e la Opel Frontera. Anche i futuri modelli Fiat di dimensioni maggiori basati sulla stessa piattaforma dovrebbero adottare accumulatori LFP.
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