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È tornato il freddo: come mantenere l'autonomia dell'auto elettrica

Parcheggiare in luoghi chiusi, programmare le ricariche e viaggiare in modalità Eco: cosa fare per evitare brutte sorprese in inverno

Foto - Polestar 2, la prova in Lapponia sulla neve

In questi giorni l’Italia è sotto la morsa del freddo e del maltempo. E, si sa, l’inverno non è il miglior alleato delle auto elettriche, che, quando la colonnina del termometro scende, perdono efficienza e autonomia.

Cosa si può fare, quindi, per evitare di vedere la batteria scaricarsi troppo in fretta? Ecco una serie di consigli da adottare se si guida una vettura elettrica nei giorni in cui le temperature scendono sotto lo zero.

Farsi trovare pronti alla partenza

Prima di tutto, bisogna affrontare correttamente la sosta notturna. La cosa migliore è quella di parcheggiare l’auto in un luogo chiuso. Se lo avete, un garage, anche non riscaldato, può aiutare molto. Perché una differenza di temperatura di pochi gradi consente alla batteria di mantenere la carica per un tempo più lungo.

In ogni caso, è consigliabile programmare con anticipo la partenza. Così facendo, si può precondizionare il veicolo, che sarà avviato già con la batteria completamente carica e soprattutto già in temperatura. Una batteria fredda ha effetti negativi anche sulla frenata rigenerativa, che ricarica con meno efficacia.

Volkswagen ID.4 guida invernale

Una Volkswagen ID.4 nella neve

Programmare anche la ricarica

Per evitare lunghe soste alla colonnina, poi, conviene impostare la destinazione che si vuole raggiungere e programmare anche le ricariche. In questo modo l’auto può portare la batteria alla temperatura corretta e velocizzare lo stop per il pieno di energia.

Una seconda accortezza: con l’inverno le stazioni di ricarica sono generalmente più affollate. Sia perché si ricarica più spesso, sia perché gli automobilisti preferiscono generalmente viaggiare con percentuali più alte. Quindi trovare stazioni di ricarica con un maggior numero di colonnine può ridurre il rischio di lunghe attese

Test invernali Mercedes-Benz EQV all'interno del Circolo Polare Artico

Una Mercedes EQV ricarica al circolo polare artico

Uno stile di guida ad hoc

Infine, per percorrere più strada possibile anche nel gelo, è buona cosa impostare il programma di guida Eco, quello che sacrifica qualcosa in termini di prestazioni proprio per migliorare l’efficienza generale del veicolo.

Da ricordare, infine, che anche l’impianto di riscaldamento consuma molta energia. D'inverno, a volte, conviene viaggiare con una temperatura interna un po' più bassa: meno comfort uguale più chilometri. Anche se su questo aspetto si stanno facendo progressi.

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