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Quest’auto elettrica monta le stesse batterie solide di Stellantis

Prodotta da Karma Automotive, si chiama Kaveya e arriverà nel 2027 con accumulatori allo stato semisolido

Karma Factorial Energy Solid State EV
Foto di: Karma Automotive

La transizione verso i veicoli elettrici è, ormai, trampolino di lancio per startup di ogni tipo, impegnate a ritagliarsi uno spazio in un panorama sempre più competitivo.

Una di queste è Karma Automotive, azienda con sede in California. Nata nel 2014 dalle ceneri di Fisker Automotive, la società sta ora pianificando il lancio di modelli elettrificati, in strada dai prossimi anni. E almeno uno di questi monterà batterie allo stato solido (SSB). Anzi, semisolido.

Karma sostiene che la sua prima auto elettrica, la Kaveya, arriverà nel 2027 e utilizzerà celle fornite da Factorial Energy, azienda con sede in Massachusetts. Al momento, non esistono veicoli in vendita negli Stati Uniti che utilizzino questo tipo di accumulatori.

Perché Karma è perfetta per le SSB

Il ceo Marques McCammon ha spiegato a InsideEVs US che il suo posizionamento altamente esclusivo e a bassissimi volumi potrebbe rendere la società un abilitatore ideale per la tecnologia in questione.

«Siamo un costruttore da 3.000 a 5.000 unità all’anno ed è il contesto perfetto per sperimentare nuove tecnologie».

Karma Kaveya 2026 posteriore 3/4

La Karma Kaveya

Prima di entrare nel dettaglio sui piani elettrici dell’azienda e sulla Kaveya, vale la pena fare un passo indietro. Quando Fisker Automotive fallì nel 2014, il conglomerato cinese Wanxiang ne acquistò gli asset e la ribattezzò Karma.

(N.B. da non confondere col più recente fallimento di Fisker Inc., il secondo tentativo di Henrik Fisker di entrare nel mercato dei veicoli elettrici con il SUV Ocean).

Negli anni, Karma ha venduto diverse versioni della Revero, una berlina elettrica a autonomia estesa (EREV) quasi identica alla Fisker Karma originale. Nella sua configurazione finale, la vettura utilizzava un motore a benzina da 1,5 litri come generatore per alimentare una batteria da 28 kWh, garantendo un’autonomia complessiva di 360 miglia (circa 580 km).

Altri due modelli con sistema di propulsione simile sono previsti per quest’anno: la Gyesera e la Amaris. La prima è una GT a quattro porte che di fatto sostituisce la Revero, ora fuori produzione, mentre la seconda è una coupé a due porte.

Karma Revero GTS

Karma Revero GTS

Come sarà la Kaveya

Il prossimo modello sarà, appunto, la Kaveya. Offrirà oltre 250 miglia di autonomia, più di 1.000 cavalli di potenza e una velocità massima superiore alle 200 miglia orarie. Il design richiama quello delle Ferrari, con porte ad ali di gabbiano e volante a yoke nell’abitacolo. McCammon ha spiegato che utilizzerà un’architettura “dog bone”, in cui la batteria è disposta con una forma simile a un osso: due sezioni orizzontali nella parte anteriore e posteriore collegate da un tunnel centrale.

 

Questa soluzione consente di mantenere una posizione di guida bassa e sportiva, simile all’impostazione delle batterie della nuova Jaguar Type 00 e della Rimac Nevera.

«Con la tecnologia allo stato solido ho una piattaforma più leggera e celle più compatte, il che significa una maggiore efficienza nell’integrazione».

Cella della batteria allo stato solido Factorial Energy

Cella della batteria allo stato solido Factorial Energy

Factorial è già in una fase avanzata di sviluppo delle batterie insieme a Mercedes. Un prototipo di EQS ha percorso strade pubbliche lo scorso anno ed è riuscito a coprire 749 miglia con una singola carica.

Banco di prova

Anche Stellantis dovrebbe installare una batteria Factorial su un prototipo della Dodge Charger Daytona EV già quest’anno.

Batteria allo stato solido Stellantis Factorial
Foto di: Stellantis

La startup afferma che le sue batterie semi–allo stato solido possono garantire miglioramenti significativi in termini sia di peso che di autonomia. Un pacco batteria da 90 kWh, ad esempio, potrebbe offrire da 500 a oltre 600 miglia di autonomia con un peso di circa 580 libbre (circa 263 chilogrammi), secondo l’azienda.

Da parte sua, Karma sottolinea di non avere alcun interesse a diventare un costruttore di grandi volumi come Rivian o Lucid. McCammon ha dichiarato che l’azienda ha venduto circa 1.000 auto dalla sua fondazione tra Nord America ed Europa e che lo scorso anno ha prodotto 146 Revero. Diverse vetture sono presenti nei listini dei concessionari a prezzi ben superiori ai 150.000 dollari.