Home
News
Batterie
Batterie allo stato solido: ecco da cosa dipende la svolta
Non è l'elettrolita, ma il catodo il principale ostacolo alla diffusione di batterie allo stato solido. E la Cina ha la soluzione

Foto di: CarNewsChina
Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
17 feb alle 07:00
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F787373%2Fbatterie-stato-solido-catodo-problema%2F&text=Batterie%20allo%20stato%20solido%3A%20ecco%20da%20cosa%20dipende%20la%20svolta%20&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
Quando si parla di batterie allo stato solido, la grande innovazione è rappresentata dall’elettrolita - appunto - solido. È proprio questo l’elemento di differenza rispetto a una normale batteria agli ioni di litio.
Dal terzo summit sulle batterie e sull’innovazione tenuto a Pechino a inizio febbraio emerge che per fare davvero un salto in avanti in termini di prestazioni e ricarica, non ci si deve concentrare tanto sull’elettrolita, quanto piuttosto sul catodo. Ma perché?
L'elettrolita "non si cambia"
Secondo quanto dichiarato dal professor Xia Dingguo, che proprio al summit di Pechino ha parlato, la produzione su larga scala di batterie allo stato solido sarà possibile soltanto una volta trovato il modo di produrre in modo efficiente il catodo di questo tipo di accumulatori.

La struttura interna di una batteria allo stato solido
Per le batterie allo stato solido servono infatti catodi ad alto contenuto di nichel: hanno una migliore conduttività e una maggiore stabilità termica, ma presentano rischi sul fronte della sicurezza in caso di condizioni di corrente e tensione elevate. Questo perché si verifica il fenomeno della polarizzazione locale, che si verifica quando non c’è contatto ottimale tra catodo ed elettroliti e che provoca un passaggio instabile di corrente e che può danneggiare la batteria.
Ma sul fronte degli elettroliti si sono già trovate soluzioni mature. Ci sono aziende che usano elettroliti con ossidi, altre che scommettono su solfuri e cloruri, hanno tutti pregi e difetti, ma sono tutti ormai definiti.

BYD Blade Battery
Foto di: BYD
I vantaggi dello sviluppo integrato
È invece sul catodo che si deve lavorare per trovare la soluzione alla polarizzazione locale. Si deve trovare il modo di mantenere un contatto ottimale con l’elettrolita. Solo così si eviterà un eccessivo degrado e si potranno innalzare densità energetica e velocità di ricarica.
È per questo motivo che le aziende più attive sul fronte delle batterie allo stato solido, come CATL o BYD, tanto per citare i primi due produttori al mondo, hanno cambiato metodo e stanno ora sviluppando catodo ed elettrolita in modo integrato. In questo modo si possono individuare più in fretta soluzioni efficaci alla polarizzazione locale e alla formazione di dendriti, a tutto vantaggio di affidabilità e prestazioni.

Exeed Liefeng: la prima auto con batteria allo stato solido al mondo. Arriva nel 2026
Foto di: Chery
Secondo quanto affermato da diversi analisti durante il summit di Pechino, la produzione delle batterie allo stato solido farà un significativo passo in avanti proprio durante il 2026. Poi, nel 2027, inizieremo a vedere questa tecnologia alimentare i primi veicoli elettrici (anche se sembra che Chery sia riuscita a battere tutti sul tempo).
Proprio per questo, le autorità del Paese del Dragone stanno definendo nuovi standard di sicurezza: entreranno in vigore a luglio.
A proposito di batterie allo stato solido
Un’azienda asiatica produrrà batterie allo stato solido in Europa
La batteria allo stato solido di Toyota ha 1.000 km di autonomia
Batterie allo stato solido: QuantumScape avvia la produzione pilota
Ecco la batteria allo stato solido che non si degrada
Fotogallery: Le batterie allo stato solido di Chery

2

Fonte: CarNewsChina
Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F787373%2Fbatterie-stato-solido-catodo-problema%2F&text=Batterie%20allo%20stato%20solido%3A%20ecco%20da%20cosa%20dipende%20la%20svolta%20&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Batteria dell'auto elettrica, l'IA svela quanta vita resta

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Anodi al silicio, nessuno dice qual è il vero motivo per cui si degradano

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Questa batteria di casa promette di tenere accesa tutta l’abitazione da sola