Le batterie delle auto elettriche durano più delle... auto
Lo dice una ricerca inglese che analizza 8.000 veicoli: i degrado medio è sotto il 5%
Una delle paure più diffuse tra gli automobilisti quando si parla di mobilità a zero emissioni c’è quella sulla durata della batteria.
Il timore è che dopo qualche anno ci si ritrovi tra le mani un’auto elettrica ancora in buone condizioni ma con un accumulatore ormai degradato, non più in grado di garantire le prestazioni che aveva all’inizio in termini di autonomia e velocità di ricarica. Ecco, non è esattamente così. Anzi, un recente studio dice che è il contrario.
Una situazione in evoluzione
Facciamo un passo indietro. In passato, effettivamente, la vita utile delle batterie poteva rappresentare un problema reale e poteva capitare - ci si riferisce alle primissime auto elettriche in circolazione, e non a tutte, oltretutto - che dopo anni l’autonomia fosse ridotta di percentuali importanti. Non dimezzata, ma quasi.
Molte Tesla Roadster sono in circolazione dal 2008
Ma nell’ultimo decennio le batterie hanno fatto passi da gigante e ora il fatto che siano garantite per 8-10 anni e per centinaia di migliaia di km già rappresenta una bella sicurezza sulla loro affidabilità. Ma torniamo al presente.
Una salute media oltre il 95%
C’è una ricerca svolta nel Regno Unito che afferma che molto spesso, quando un’auto viene rottamava, ha ancora la batteria in buona salute. Generational, azienda londinese specializzata nella diagnostica delle batterie, ha analizzato oltre 8.000 vetture e veicoli commerciali di 36 diverse Case automobilistiche e ha rilevato che lo stato di salute medio delle batterie è stato pari al 95,15%.
I veicoli sotto esame avevano un’età compresa tra 0 e 12 anni e chilometraggi tra 0 e 256.000 km. Più nel dettaglio, Generational afferma che lo stato di salute medio della batteria per veicoli con età di 4 o 5 anni è pari al 93,53%, mentre per veicoli con età di 8 o 9 anni arriva all’85%. Parlando di chilometraggi, su veicoli con più di 100.000 km percorsi la media dice 88-95%.
Un tecnico Volkswagen analizza pacchi batteria
Sono tutti valori di gran lunga superiori a quel 70% che convenzionalmente viene preso come soglia al di sotto della quale una batteria non fa più il proprio dovere su un’auto elettrica. E sono tutti valori che fanno intuire come si possa arrivare a guidare ancora con relativa tranquillità un’auto con 15, 17 o anche 20 anni di vita. A patto che tutto il resto, dagli interni al telaio, resistano all’usura bene quanto le batterie.
Tutte le variabili in gioco
Lo studio mostra forbici di percentuale residua maggiori all’aumentare dell’età e delle percorrenze e dimostra che a incidere sullo stato della salute non ci sono solo le primavere sulle spalle o i chilometri macinati. Una batteria mantiene prestazioni maggiori nel tempo anche se si adottano pratiche di ricarica corrette e in base alle condizioni generali di utilizzo. Anche questi sono fattori che incidono sul degrado delle prestazioni.
Ricordiamoci, inoltre, che la ricerca sulle batterie prosegue. Che ci sono nuove chimiche, soluzioni tecniche alternative, software più evoluti per la gestione dei cicli di carica e scarica. È probabile quindi che le auto elettriche nuove, tra 8 o 10 anni possano dimostrare di essere invecchiate meglio e di aver preservato percentuali ancor più alte di batteria. Ma su questo solo il tempo ci dirà se abbiamo ragione.
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