Non ci sono solo le batterie per auto elettriche. Un settore in forte crescita è anche quello dei sistemi di accumulo. Per fronteggiare la crescente richiesta di queste soluzioni, la società americana EnerVenue costruirà in una Gigafactory in Kentucky che produrrà batterie nichel-idrogeno, conosciute anche come metallo-idrogeno.

Si tratta di un tipo di accumulatori utilizzati da decenni dalla Nasa, perché capaci di alimentare i dispositivi spaziali e i satelliti vista la lunghissima durata. Ma come funziona?

L'elettrolita gassoso

La batteria al metallo-idrogeno sfrutta idruri metallici, come materiali attivi per anodo e catodo, e idrogeno gassoso come elettrolita. Hanno il vantaggio di avere, oltre a un ciclo di vita da primato, anche un’elevata densità energetica.

Pur non necessitando di materiali particolarmente ricercati, la batteria al metallo-idrogeno è però molto costosa da costruire. O meglio, lo è stato fino a quando Yi Cui, presidente di EnerVenue, insieme alla Stanford University, non ha capito come adattare i materiali per ridurre notevolmente i costi produttivi.

La batteria metallo-idrogeno per sistemi di accumulo di EnerVenue

La batteria metallo-idrogeno per sistemi di accumulo di EnerVenue

Garanzia ventennale

Oltre allo scoglio relativo alla questione economica, che ora sembra essere alle spalle, le batterie al metallo-idrogeno devono superare altre criticità che ne ostacolano la diffusione su larga scala. Necessitano infatti di infrastrutture complesse per il trasporto e l’immagazzinamento dell’idrogeno gassoso, che riducono di molto il campo di applicazione di queste batterie.

EnerVenue, però, afferma di essere al lavoro per semplificare anche questo aspetto, in modo da rendere, in futuro, queste batterie adatte a diversi scopi. Anche per le auto elettriche, oltre ai sistemi stazionari dedicati all’accumulo di energia da fonti rinnovabili.

Ed è qui che si torna allo stabilimento in Kentucky, che dovrebbe costruire batterie in grado di durare 30.000 cicli. Saranno progettate per poter essere impilate una sull’altra, montate su rack o inseriti dentro dei container. Garantite per 20 anni, al termine dei quali dovrebbero aver mantenuto un’efficienza di almeno l’88%, saranno disponibili a partire dalla fine del 2023.

Fotogallery: EnerVenue presenta la batteria al metallo-idrogeno