Da oggi la Cina traccia ogni batteria per auto elettriche
Operativa la nuova piattaforma di tracciabilità che obbliga le aziende a condividere dati su produzione, uso e riciclo
La Cina rafforza il controllo sul ciclo di vita delle batterie per auto elettriche. Dal 1° aprile è operativa una nuova piattaforma nazionale per la tracciabilità degli accumulatori. Il sistema è stato sviluppato nell’ambito delle nuove norme che regolano il riciclo e il riutilizzo delle batterie e rappresenta uno degli strumenti con cui il Paese punta a gestire la crescente quantità di accumulatori destinati a fine vita.
La piattaforma, resa pubblica alla fine di marzo dopo una fase di sperimentazione iniziata a gennaio, introduce un sistema di monitoraggio centralizzato che segue ogni batteria lungo tutto il suo percorso, dalla produzione fino allo smantellamento e al riciclo.
Un’identità digitale per ogni batteria
Il nuovo sistema assegna a ogni batteria una identità digitale univoca, che consente alle autorità e agli operatori del settore di monitorarne gli spostamenti durante tutte le fasi del ciclo di vita. Questo significa che dati relativi alla produzione, alla vendita, alla manutenzione, alla sostituzione o al riutilizzo devono essere registrati nella piattaforma e aggiornati dagli attori coinvolti.
La struttura integra informazioni provenienti dall’intera filiera industriale, sostituendo il precedente sistema nazionale di monitoraggio con un’architettura più ampia. Il tracciamento riguarda quindi tutte le fasi operative, dalla fabbrica fino al recupero dei materiali, con l’obiettivo di creare una supervisione continua sul flusso delle batterie utilizzate nei veicoli elettrici.
Più controllo su riciclo e responsabilità industriale
Il sistema coinvolge numerosi operatori del settore, tra cui produttori di batterie, Case auto, importatori, officine di manutenzione, operatori di sostituzione batterie e aziende di riciclo. Tutte queste realtà sono tenute a caricare nella piattaforma informazioni sulle attività svolte, contribuendo a creare un meccanismo di gestione a ciclo chiuso per la supervisione delle batterie.
Le autorità utilizzeranno la piattaforma per monitorare in tempo reale il settore, individuare eventuali irregolarità e ridurre il rischio che batterie esauste finiscano in circuiti informali o non regolamentati. Il sistema, coordinato dal Ministero dell’Industria e dell’Informatica con il supporto del Centro cinese di ricerca e tecnologia automobilistica, dovrebbe inoltre facilitare analisi dei dati e studi sul settore.
La misura si inserisce in una strategia più ampia: dal 2026, infatti, la Cina richiederà anche la rendicontazione dell’impronta di carbonio delle batterie, includendo le emissioni generate durante estrazione dei materiali, produzione, distribuzione e riciclo.
Fonte: CarNewsChina
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