In produzione la prima moto elettrica con batterie allo stato solido
La Verge Motorcycles TS Pro monta accumulatori realizzati da Donut Lab. Ma gli esperti nutrono dubbi
L’azienda estone Verge Motorcycles ha avviato la produzione di quella che definisce la prima moto elettrica al mondo con batteria allo stato solido. Si chiama TS Pro di seconda generazione ed è dotata di un accumulatore sviluppato dalla startup finlandese Donut Lab.
Da anni i ricercatori del settore descrivono le batterie allo stato solido come il “Santo Graal”, grazie alla promessa di ridurre ansia da autonomia e da ricarica e, al tempo stesso, fare grandi passi avanti in termini di sicurezza e durata. Ma produrle su larga scala senza difetti è difficile: ecco perché nessuna grande Casa auto è ancora riuscita a commercializzarle. Toyota, CATL e Samsung ci lavorano da anni, insieme a numerose nuove realtà.
In passato non sono mancati banchi di prova funzionanti, come una Ducati alimentata da celle QuantumScape presentata l’anno scorso. Ma nessun costruttore è ancora riuscito a vendere ai clienti un veicolo con celle completamente allo stato solido (non “semi-solido”).
Donut Lab ha fatto parlare di sé al CES all’inizio di quest’anno, sostenendo di aver realizzato la prima batteria completamente allo stato solido pronta per la produzione. I numeri dichiarati sembrano impressionanti: 400 Wh/kg di densità energetica, 100.000 cicli di ricarica, nessun ricorso a terre rare e ricarica completa in soli 5 minuti.
Per dare un riferimento, le migliori batterie per veicoli elettrici di grande diffusione oggi si collocano intorno a 200–250 Wh/kg di densità energetica e persino le BYD più avanzate in Cina, con capacità di ricarica a megawatt, non arrivano a una ricarica completa 0–100% in 5 minuti.
L’annuncio è stato accolto con scetticismo da parte di diversi esperti del settore, perché l’azienda si è presentata senza dati indipendenti a supporto delle proprie affermazioni. Donut Lab ha poi pubblicato risultati di test indipendenti, ma senza rivelare la chimica alla base della batteria né la sua durata in cicli, lasciando ancora poco chiari elementi fondamentali.
La società aveva però anche dichiarato che le sue celle sarebbero arrivate su moto di serie entro la fine del primo trimestre. Quindi era chiaro che le promesse sarebbero state messe alla prova nel concreto prima o poi. Ora Verge Motorcycles ha realizzato almeno una TS Pro.
La nuova TS Pro sarà proposta in due varianti. La Standard Battery offre 20,2 kWh di capacità (17 kWh utilizzabili) e un’autonomia stimata dal costruttore di 349 km. La Large Battery sale a 33,3 kWh (30 kWh utilizzabili) e 595 km di autonomia. Negli Stati Uniti i prezzi partono da 29.990 dollari, tasse e oneri esclusi. La batteria grande costa 5.000 dollari in più. E la quota di prenotazione è di 100 dollari.
L’autonomia del pacco standard è paragonabile a quella del precedente modello con batterie agli ioni di litio. Ma è sulla velocità di ricarica che la moto di seconda generazione si distingue davvero. La TS Pro di prima generazione passava dal 20% all’80% in 35 minuti. La nuova moto copre il 10%–80% in circa 12 minuti e Verge dichiara un picco di ricarica di 200 kW, un valore insolitamente alto per una moto con batteria relativamente piccola. Se verrà confermato nelle prove su strada, è davvero notevole.
Anche le prestazioni sulla carta sono interessanti. Entrambe le varianti possono erogare 999 Nm di coppia attraverso il caratteristico motore posteriore nel mozzo (hubless) e scattare da 0 a 97 km/h in 3,5 secondi.
Verge Motorcycles ha dichiarato a InsideEVs a febbraio che le consegne per i primi clienti che hanno prenotato inizieranno nel primo trimestre. Chi effettua un ordine ora dovrà invece attendere fino alla fine dell’anno. Continueremo a seguire eventuali nuovi risultati di test indipendenti di Donut Lab, così come eventuali smontaggi delle moto dei clienti, per capire da cosa sia composta esattamente questa batteria allo stato solido.
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