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Vaticano, la flotta elettrica passa alla piattaforma Elli

Carta di ricarica, monitoraggio dei consumi e gestione centralizzata dei costi per i veicoli elettrici del Governatorato

Elli gestisce la Flotta elettrica del Vaticano
Foto di: Volkswagen

Il Vaticano compie un ulteriore passo nella gestione operativa della propria mobilità elettrica scegliendo Elli, il brand del Gruppo Volkswagen dedicato a energia e ricarica, come partner per i servizi di flotta. Più che l’annuncio in sé, l’aspetto interessante è il lato tecnico della collaborazione: al centro non ci sono i veicoli, ma l’infrastruttura digitale necessaria per far funzionare in modo efficiente un parco auto elettrico.

L’accordo prevede l’adozione della carta di ricarica Elli Mobility e della relativa piattaforma software di fleet management, strumenti che consentono al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano di centralizzare l’intero ciclo operativo della ricarica: accesso alla rete pubblica, monitoraggio dei consumi, gestione delle sessioni e controllo dei costi.

Accesso alla ricarica in tutta Europa

Dal punto di vista pratico, la carta di ricarica permette ai veicoli della flotta di accedere a oltre un milione di punti di ricarica pubblici in Europa, inclusi punti AC, DC e HPC, con supporto anche alla rete ultra-rapida IONITY.

Questo significa che i mezzi utilizzati fuori dai confini vaticani, per missioni istituzionali o trasferte ufficiali, possono ricaricare senza dover ricorrere a operatori diversi o a sistemi di pagamento separati. Per una flotta, la standardizzazione dell’accesso è un elemento chiave: riduce la frammentazione tra provider, semplifica la rendicontazione e migliora la prevedibilità dei costi energetici.

Il nodo centrale è la piattaforma software

L’elemento più rilevante dell’operazione è però la piattaforma Elli Fleet Charging, pensata per la gestione digitale delle flotte elettrificate.

Attraverso il software, i fleet manager possono:

  • assegnare e gestire digitalmente le carte di ricarica;
  • monitorare in tempo reale le sessioni effettuate;
  • tenere traccia del consumo energetico;
  • esportare i dati di addebito per contabilità e report;
  • centralizzare la fatturazione.

In sostanza, si tratta di un sistema che trasforma la ricarica in un processo misurabile e gestibile come qualsiasi altra voce di costo operativo.

Per una realtà istituzionale come il Vaticano, dove convivono veicoli di servizio, auto di rappresentanza e mezzi per attività pubbliche, la disponibilità di dati granulari su consumi e costi può diventare uno strumento importante per pianificazione e budgeting.

Punto di Ricarica Elli in Vaticano
Foto di: Volkswagen

Una transizione iniziata con i veicoli ID

La scelta della piattaforma si inserisce in un percorso avviato già nel 2024, quando il Vaticano ha ricevuto quasi 40 veicoli elettrici della famiglia Volkswagen ID. Nel 2025 sono poi arrivati ulteriori mezzi elettrici destinati ai servizi pubblici.

L’obiettivo dichiarato resta quello di portare la mobilità interna a emissioni zero entro il 2030.

Dal punto di vista tecnico, il passaggio dalla semplice introduzione dei veicoli alla gestione digitale della ricarica rappresenta una fase fisiologica della maturazione della flotta: acquistare EV è solo il primo step, mentre l’efficienza reale si gioca sulla gestione dell’infrastruttura e dei processi.

Il tema è comune a molte flotte europee

Il caso Vaticano riflette una dinamica più ampia. In Europa, le flotte aziendali rappresentano circa due terzi delle nuove immatricolazioni, rendendo la loro elettrificazione uno degli strumenti più rapidi per ridurre le emissioni operative.

Il punto critico, però, non è soltanto l’adozione dei veicoli, ma la capacità di integrarli in processi digitali efficienti. Secondo i dati diffusi da Elli, molte aziende sono ancora ferme a strumenti di base come fogli di calcolo o procedure non dedicate.

Per questo motivo, soluzioni come il fleet charging software stanno assumendo un ruolo sempre più centrale: non tanto come elemento “accessorio”, ma come infrastruttura necessaria per rendere sostenibile, anche economicamente, la gestione di una flotta elettrica.

In questo senso, il progetto vaticano è interessante soprattutto come caso di studio tecnico: mostra come, dopo la fase iniziale di elettrificazione del parco veicoli, il vero passaggio successivo sia la digitalizzazione della ricarica e del monitoraggio energetico.