Le (più economiche) batterie al sodio di CATL arrivano quest'anno
Dopo aver risolto oltre 100 problemi di progettazione e processo, il colosso cinese è produrrà in massa gli accumulatori Na-ion
Nell'evento mediatico organizzato da CATL lo scorso 21 aprile, l'attenzione è stata focalizzata soprattutto dalle novità sulle batterie LFP, la cui ultima generazione già in arrivo promette tempi di ricarica sensibilmente più rapidi. Tuttavia, non è l'unica novità che il colosso dell'elettronica ha svelato in quell'occasione.
Tra gli annunci che hanno caratterizzato il Tech Day di due giorni fa, ce n'è stato anche uno relativo alle batterie agli ioni sodio, altra tecnologia su cui CATL ha puntato con molto impegno, investendo l'equivalente di quasi 1 miliardo e mezzo di dollari, e che sembra essere finalmente arrivata a un punto di svolta, con l'avvio della produzione su larga scala pianificata per la fine di questo stesso anno.
Oltre 100 sfide ingegneristiche
L'annuncio, stando a quanto riporta il sito CarNewsChina, è stato dato direttamente dal responsabile scientifico di CATL, Wu Kai, membro dell'Accademia cinese di ingegneria, che ha dichiarato risolti i problemi tecnici legate alla fabbricazione dei nuclei delle batterie, finalmente pronte per il mercato di massa, dove approderanno entro l'ultimo trimestre dell'anno.
Più dettagli sono stati forniti dal responsabile tecnico Gao Huan, che ha descritto i quattro principali problemi incontrati da CATL sulla strada del passaggio alla grande produzione: il controllo dell'umidità elevata, la generazione di gas carbonioso duro durante il processo, la saldatura dei fogli di alluminio e la produzione in grandi quantità di anodi autogeneranti, non installati fisicamente, ma che si formano spontaneamente con la prima ricarica. Quattro aree di intervento che hanno, in realtà, richiesto a tecnici e ingegneri di affrontare e risolvere oltre un centinaio di problematiche di dettaglio.
Perfette al freddo e meno costose
Il pregio principale delle batterie agli ioni di sodio sta nel loro ottimo comportamento alle basse temperature. A differenza delle formulazioni al litio o nichel (LFP e NMC), queste mantengono quasi inalterata la loro efficienza anche sotto zero, conservandone fino al 90% anche a -40°. Inoltre, dovrebbero costare fino al 30% in meno rispetto a quella di tipo LFP, poiché il sodio, più abbondante in natura del litio, ha prezzi nettamente inferiori e molti meno problemi di approvvigionamento e lavorazione.
batterie agli ioni di sodio
Il limite tecnico è la densità energetica più bassa (circa 175 Wh/kg) di quella delle soluzioni al litio. Per questo motivo, si tratta di una tecnologia molto interessante per i prodotti destinati alle fasce inferiori del mercato, come ad esempio quello delle piccole auto da città, dove più che offrire un'autonomia totale molto elevata è importante tenere sotto controllo i prezzi. L'obiettivo del produttore è comunque riuscire a implementare ugualmente la capacità delle batterie al sodio, fino a garantire autonomie nell'ordine dei 600 km.
Il piano di CATL è applicare la tecnologia degli ioni al sodio alle batterie destinate a veicoli passeggeri e commerciali e anche impianti di accumulo. E tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, sono stati presentati i primi modelli, un'auto prodotta da Changan e un veicolo commerciale.
Fotogallery: Changan Nevo A06
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