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Il primo hub in Italia che combina ricarica ultrafast e accumulo

La stazione di T-Carica, società del gruppo Innovo, sorge a Noventa di Piave in collaborazione con Huawei

T-Carica
Foto di: T-Carica

A Noventa di Piave nasce una nuova soluzione per la ricarica delle auto elettriche pensata per i grandi poli commerciali e le aree ad alta affluenza. T-Carica, società del gruppo Innovo specializzata in infrastrutture di ricarica, ha inaugurato il primo hub italiano che combina colonnine ultra-fast e sistemi di accumulo energetico BESS, una tecnologia che permette di immagazzinare energia e gestire in modo più efficiente i picchi di domanda.

Realizzato insieme a Huawei Digital Power, il nuovo impianto rappresenta uno dei primi esempi in Italia di integrazione tra accumulo energetico e ricarica ad alta potenza in un contesto dedicato allo shopping e alla mobilità elettrica.

Ricarica ultra-fast vicino all’autostrada e ai centri commerciali

L’hub si trova in una posizione strategica nei pressi dell’autostrada A4 Torino-Trieste, all’interno di un’area che comprende il McArthurGlen Designer Outlet Noventa di Piave, il centro commerciale Airone e diverse strutture ricettive.

La stazione è composta da due colonnine Huawei con quattro punti di ricarica HPC e può erogare fino a 220 kW di potenza. Questo consente tempi di ricarica molto rapidi ed è compatibile sia con le attuali auto elettriche a 400 volt sia con i futuri modelli a 800 e 1000 volt.

Foto di: T-Carica

L’obiettivo è offrire un servizio adatto a chi viaggia lungo le principali direttrici autostradali ma anche a chi desidera ricaricare l’auto mentre fa shopping o soggiorna nelle strutture vicine.

Il sistema BESS riduce i picchi e ottimizza l’energia

L’elemento più innovativo dell’impianto è l’integrazione di un sistema BESS (Battery Energy Storage System), che permette di accumulare energia nei momenti di minore richiesta e utilizzarla durante le fasi di maggiore consumo.

Rispetto alle tradizionali infrastrutture basate esclusivamente sulla rete elettrica e sulle cabine di trasformazione, questa soluzione consente di ridurre i picchi di assorbimento, accelerare i tempi di attivazione degli impianti e diminuire l’occupazione di spazio. Secondo T-Carica, il sistema richiede fino a tre volte meno spazio rispetto alle configurazioni convenzionali e può contribuire anche a rendere più competitive le tariffe di ricarica.

La società prevede ora di replicare questo modello in altre aree italiane ad alta frequentazione, con l’obiettivo di creare una rete di hub scalabili e pronti a sostenere la crescita della mobilità elettrica nei prossimi anni.