Volkswagen porterà in Europa le auto elettriche prodotte in Cina?
Il gruppo tedesco potrebbe anche passare alla produzione nel Vecchio Continente
La Cina potrebbe diventare la chiave per rilanciare le fabbriche europee di Volkswagen. Secondo il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, il gruppo pensa all'importazione nel Vecchio Continente di modelli progettati per il mercato cinese e, in una fase successiva, la produzione diretta negli stabilimenti europei che oggi lavorano al di sotto della capacità.
L'ipotesi arriva in un momento delicato per il costruttore, reduce dalle indiscrezioni su un possibile piano di riorganizzazione che prevederebbe 100.000 tagli e la chiusura di 4 impianti in Germania.
Made in China per l'Ue
Fra i modelli presi in considerazione ci sarebbe l'ID. Era 9X, grande SUV sviluppato insieme al partner cinese SAIC. Si tratta del primo Volkswagen dotato di tecnologia range extender: le ruote sono mosse dal motore elettrico, mentre un'unità a benzina ricarica la batteria quando necessario.
Volkswagen ID. Era 9X
Proprio questa caratteristica potrebbe favorirne l'arrivo in Europa. A differenza delle elettriche prodotte in Cina, infatti, le auto con range extender non sono attualmente soggette ai dazi aggiuntivi imposti dall'Unione Europea, anche se Bruxelles sta valutando un'estensione delle tariffe anche a questa categoria.
L'altro scenario allo studio riguarda un SUV basato sulla nuova piattaforma CSP, sviluppata espressamente per il mercato cinese e compatibile sia con motorizzazioni elettriche sia con sistemi range extender.
Produzione anche in Germania
L'obiettivo sarebbe sfruttare gli impianti europei oggi meno utilizzati, ovvero quelli di Zwickau, Emden e Hannover. Costruire modelli già sviluppati in Cina consentirebbe infatti di ridurre tempi e costi di sviluppo, portando sul mercato tecnologie più recenti.
Resta però un ostacolo importante: il software. Le Volkswagen destinate alla Cina utilizzano sistemi di assistenza alla guida e architetture elettroniche differenti rispetto a quelle richieste dalle normative europee. Per questo il gruppo valuta se adattare il software esistente oppure svilupparne una versione specifica.
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