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Perché tutti vogliono produrre l'auto elettrica in Malesia

La prima Xpeng G6 prodotta localmente conferma una trasformazione industriale che coinvolge anche BYD, MG e Great Wall Motor

Perché tutti vogliono produrre l'auto elettrica in Malesia
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

La Malesia sta diventando una delle destinazioni più ambite dai costruttori di auto elettriche. L'ultimo tassello di questa trasformazione è arrivato con l'avvio della produzione locale della Xpeng G6 nello stabilimento di EP Manufacturing Berhad (EPMB) di Melaka, un risultato che va ben oltre il debutto di un nuovo modello.

L'assemblaggio del SUV elettrico del marchio cinese conferma infatti una strategia industriale che negli ultimi anni ha attirato alcuni dei principali protagonisti della mobilità elettrica, con l'obiettivo di trasformare il Paese in un punto di riferimento produttivo per l'intero Sud-Est asiatico.

Un hub sempre più strategico per i costruttori

La produzione della prima Xpeng G6 costruita in Malesia segna l'inizio dell'assemblaggio locale per il costruttore cinese di veicoli elettrici, che ha scelto il Paese come una delle sue basi produttive internazionali.

L'accordo con EP Manufacturing Berhad, azienda malese specializzata nella produzione industriale e automobilistica, comprende anche la monovolume X9 e prevede la possibilità di assemblare in futuro altri tre modelli del marchio.

Una scelta che riflette un cambiamento più ampio nelle strategie dei costruttori: invece di esportare tutte le auto dalla Cina, sempre più aziende preferiscono produrre direttamente nei mercati di riferimento per ridurre i costi logistici, accorciare i tempi di consegna e rendere più flessibile la catena di fornitura.

La Malesia offre caratteristiche particolarmente interessanti sotto questo profilo. Il Paese può contare su una lunga esperienza nella produzione automobilistica, su una rete consolidata di fornitori, infrastrutture industriali moderne e competenze nella realizzazione di veicoli con guida a destra, destinati sia al mercato interno sia all'esportazione.

A questo si aggiungono politiche governative che negli ultimi anni hanno favorito gli investimenti nella mobilità elettrica, rendendo la Malesia una delle alternative più interessanti alla Cina per la produzione regionale.

Non solo fabbriche, cresce tutto l'ecosistema

L'arrivo di Xpeng non è un caso isolato. Leapmotor ha scelto la Malesia come base produttiva per l'area ASEAN. Anche MG, storico marchio britannico oggi controllato dal gruppo cinese SAIC Motor, produce localmente alcuni modelli elettrici attraverso EPMB, mentre Great Wall Motor ha già avviato attività di assemblaggio nel Paese.

A questi si aggiunge BYD, tra i maggiori produttori mondiali di auto elettriche, che ha annunciato l'intenzione di realizzare operazioni produttive in Malesia per sostenere la crescente domanda nella regione.

Parallelamente si sta sviluppando anche l'infrastruttura necessaria a sostenere la diffusione dei veicoli elettrici. A Kuala Lumpur è stato inaugurato il più grande hub nazionale di ricarica in corrente alternata, con 32 punti di ricarica, mentre continuano ad ampliarsi le reti dedicate lungo le principali arterie stradali.

Nel frattempo il governo sta spostando il focus degli incentivi dall'acquisto delle auto allo sviluppo della produzione locale, della componentistica e delle competenze tecnologiche. Anche Proton, la casa automobilistica nazionale malese, sta accelerando l'elettrificazione della propria gamma grazie alla collaborazione con Geely, segno che l'obiettivo del Paese non è soltanto attirare investimenti stranieri, ma costruire un'industria dell'auto elettrica completa e competitiva.