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Regno Unito pronta ad abbassare l'obiettivo EV 2030?

Nel mandato ZEV britannico la soglia 2026 al 33% si scontra con vendite EV al 25,3% e nuova tassa eVED sui chilometri elettrici

Auto elettriche in ricarica a Londra
Foto di: Shutterstock

Le vendite di auto elettriche nel Regno Unito crescono forte, mentre il governo guidato da Andy Burnham valuta di allentare le regole ZEV proprio sugli obiettivi di quota elettrica. Nel 2026 i veicoli a batteria pesano ormai più di un quarto delle immatricolazioni, ma il mandato ufficiale chiede di arrivare molto più in alto entro il 2030, anno fissato all’80% di vendite a zero emissioni.

Nel frattempo i prezzi di benzina e diesel restano elevati e l’estate più calda di sempre tiene alta l’attenzione sul clima. Il bivio sulle regole EV britanniche si gioca qui: tra target ambiziosi, una realtà di mercato che accelera ma non abbastanza, e nuove misure fiscali come la tassa eVED sui chilometri percorsi in elettrico.

Target EV nel Regno Unito

Il Regno Unito ha fissato con il mandato ZEV una traiettoria precisa: 33% di quota elettrica nel 2026, con step successivi al 38% nel 2027, 52% nel 2028, 66% nel 2029 e fino all’80% nel 2030. Questi valori riguardano le vendite di auto a zero emissioni, in parallelo al divieto di nuovi motori termici dal 2035.

I taxi elettrici LEVC TX di Londra

I taxi elettrici LEVC TX di Londra

Le flessibilità concesse alle case riducono però il target effettivo 2026 al 24,6%, cioè alla quota che le immatricolazioni dovrebbero centrare per evitare sanzioni. Proprio questo scarto tra obiettivo politico e obbligo reale è al centro della revisione annunciata dal governo Burnham, pressato dall’industria a rallentare il ritmo degli aumenti obbligatori.

Vendite elettriche e obiettivi 2026

A luglio 2026 le immatricolazioni di auto elettriche a batteria nel Regno Unito risultano in crescita del 49% anno su anno, con una quota cumulata del 25,3% dall’inizio dell’anno. I dati indicano un’andatura stimata al 27,4% a fine 2026, quindi sopra il target effettivo ma ancora sotto il 33% formale del mandato.

L’effetto è un mercato che, numeri alla mano, “corre” più di quanto richiesto dalle flessibilità, ma ancora non basta per seguire la curva ideale verso l’80% del 2030. In parallelo, nel Regno Unito avanzano misure come la nuova tassa sulle auto elettriche, che dal 2028 aggiungerà costi d’uso a chi guida solo in elettrico.

Prezzi dell’energia e spinta al mercato

Nello stesso quadro, benzina e diesel restano cari: il prezzo medio viene indicato rispettivamente a 1,62 e 1,92 sterline al litro, valori che rendono più competitivo il costo chilometrico dell’elettrico, specie con ricarica domestica. Anche il caldo record e le siccità tengono alta la pressione politica sulla riduzione delle emissioni dei trasporti.

Il governo britannico deve però tenere insieme sostenibilità e accettabilità economica. Nel 2028 entrerà in vigore la eVED, con 3 pence per miglio per le auto elettriche e 1,5 pence per le plug-in hybrid, che si sommano alla tassa annuale di circolazione. Questo si aggiunge, a livello globale, al contesto di prezzi del petrolio e vendite di auto elettriche in forte movimento e ai nuovi equilibri tra rinnovabili e mobilità elettrica emersi nei dati recenti.