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Flotte aziendali elettriche, la proposta di Motus-E al Governo

Deducibilità, IVA e fringe benefit al centro della proposta di Motus-E per rilanciare il mercato delle auto elettriche in Italia

Flotta aziendale elettrica
Foto di: Shutterstock

Il nuovo DPCM Automotive rappresenta un passo nella giusta direzione, ma per produrre effetti concreti deve essere attuato rapidamente e accompagnato da maggiori risorse.

È questo il messaggio lanciato da Motus-E durante il Tavolo Automotive convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove l'associazione ha indicato le priorità per sostenere la transizione dell'industria automobilistica italiana.

Più risorse per domanda e filiera

Secondo il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, il provvedimento contiene misure condivisibili per la componentistica nazionale, i veicoli commerciali leggeri, la ricarica domestica e il noleggio sociale. Tuttavia, per renderle efficaci è necessario rifinanziare il piano, soprattutto per incentivare i veicoli commerciali a zero emissioni, considerati strategici per la decarbonizzazione del trasporto professionale.

Il Tavolo Automotive organizzato dal MIMIT

Il Tavolo Automotive organizzato dal MIMIT

Foto di: Mimit

Anche il noleggio sociale, secondo l'associazione, dovrebbe essere maggiormente orientato verso le auto elettriche e accompagnato da interventi che facilitino l'installazione della ricarica privata.

Flotte aziendali al centro della strategia

Motus-E individua nelle flotte aziendali lo strumento principale per rilanciare il mercato delle auto elettriche in Italia. La proposta è intervenire sulla fiscalità rendendo più vantaggioso l'acquisto di veicoli elettrici attraverso una revisione coordinata della deducibilità dei costi, della detraibilità IVA e del regime dei fringe benefit.

Per finanziare questa riforma, Pressi invita il Governo a sfruttare la clausola europea di salvaguardia già utilizzata da 17 Paesi membri per sostenere investimenti legati alla sicurezza energetica e alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

Batterie e regolamento europeo

Tra le richieste avanzate figura anche il mantenimento del regolamento europeo sui Clean Corporate Vehicles, che secondo Motus-E andrebbe migliorato senza essere cancellato.

La prima fabbrica europea per il riciclo “in house” delle batterie

La prima fabbrica europea per il riciclo “in house” delle batterie

Foto di: Mercedes-Benz

L'associazione vede inoltre un'opportunità industriale nella creazione di una filiera nazionale dedicata al recupero e al riciclo delle batterie al litio, con investimenti lungo tutto il ciclo, dalla raccolta alla raffinazione dei materiali.