Vai al contenuto principale

Per un'esperienza più personalizzata

Una sola app per ricaricare l'auto elettrica in 29 Paesi europei

Jaguar, Range Rover, Defender e Discovery elettriche accedono a oltre 1,1 milioni di colonnine con un unico account

Una sola app per ricaricare l'auto elettrica in 29 Paesi europei
Foto di: Jaguar

Più di 1,1 milioni di colonnine in 29 Paesi europei, gestibili da un’unica app e una sola carta. Jaguar Land Rover alza la posta sulla mobilità elettrica: l’accordo con Digital Charging Solutions trasforma la ricarica di Jaguar, Range Rover, Defender e Discovery elettriche e plug-in in un ecosistema unico, che manda in pensione la precedente soluzione basata su Plugsurfing.

Per chi guida o sta valutando un SUV premium a batteria, la domanda è: questo servizio cambia davvero la vita quotidiana, tra città italiane, autostrada e viaggi in Europa, o è solo un’altra tessera nel portafoglio di app e card?

Capire come funziona l’accesso alle colonnine, cosa succede ai costi con il piano premium e quanto è capillare la copertura è il modo migliore per evitare l’errore classico: comprare l’auto giusta e poi ritrovarsi bloccati sulla gestione della ricarica.

Come funziona il servizio di ricarica JLR con 1,1 milioni di punti

Il nuovo servizio di ricarica JLR ruota attorno a due strumenti: l’app InControl Remote e una carta fisica brandizzata. Con queste due chiavi accedi a oltre 1,174 milioni di punti di ricarica pubblici in Europa, perché Jaguar Land Rover si appoggia alla piattaforma di Digital Charging Solutions, uno dei grandi aggregatori di colonnine a livello continentale.

Dal punto di vista dell’utente il concetto è quello del “wallet unico”: ti registri, colleghi un metodo di pagamento e gestisci tutte le ricariche con un solo account, senza dover creare profili sui singoli operatori delle colonnine. L’app mostra le stazioni disponibili, la potenza, gli orari e avvia la ricarica, mentre con la card puoi partire anche quando lo smartphone è scarico o senza campo.

Per iniziare a usare il servizio su una Jaguar, Range Rover, Defender o Discovery elettrica o plug-in di nuova generazione, in genere i passaggi sono questi:

  • attivare l’account collegato al veicolo e accedere all’app InControl Remote;
  • registrare la carta di ricarica JLR e un metodo di pagamento;
  • selezionare l’eventuale piano premium a pagamento, oppure restare sulla tariffa base;
  • cercare sulla mappa la colonnina compatibile più vicina e avviare la sessione dall’app o con la card.

Il piano premium JLR ha un costo dichiarato di 8,99 sterline al mese e promette fino al 20% di sconto su alcune tariffe di ricarica. Il punto chiave da verificare, se fai molti chilometri, è quanto usi davvero le reti partner coperte da questo sconto: se fai pochi pieni pubblici, la sottoscrizione mensile potrebbe non ripagarsi, mentre per chi ricarica spesso fuori casa il vantaggio può diventare concreto.

Dove sono le colonnine: copertura in Italia e nel resto d’Europa

La rete messa sul piatto da JLR non è una “micro costellazione” dedicata al singolo costruttore, ma una porzione enorme dell’infrastruttura pubblica europea. Parliamo di circa 1.174.593 punti di ricarica in 29 Paesi, con una concentrazione molto forte nelle aree urbane e lungo i corridoi principali.

Solo nel Regno Unito i punti disponibili sono circa 75.000, mentre l’area di Stoccarda, in Germania, arriva a oltre 16.000 punti.

Per il cliente italiano questo si traduce in una cosa pratica: se ti muovi spesso fra Nord Italia, Svizzera, Francia, Germania e Austria, la probabilità di viaggiare sempre “coperto” è molto alta, con una buona presenza anche in destinazioni turistiche, come dimostra il caso delle centinaia di punti pubblici sull’isola di Rodi. In Italia la mappa riflette la realtà che già conosci: tanta densità nelle grandi città e nei nodi autostradali principali, meno capillarità nelle aree interne.

Vantaggi per chi guida elettriche e plug-in JLR rispetto ad altri servizi

Il primo vantaggio rispetto alle app di ricarica generiche è la profonda integrazione con l’auto. Avere l’app di ricarica legata direttamente al tuo profilo Jaguar o Land Rover, con dati condivisi sullo stato batteria e sui percorsi abituali, riduce attriti rispetto a un servizio “universale” che non conosce il tuo veicolo e le sue esigenze reali.

Dal lato dei costi, la presenza del piano premium con sconto fino al 20% sposta l’ago della bilancia per chi macina chilometri: l’abbonamento mensile ha senso soprattutto per chi fa ricariche rapide frequenti in autostrada o non ha un box domestico. Rispetto a chi usa solo colonnine occasionali con pagamento spot, il rischio è sovrastimare il beneficio economico: se ricarichi quasi sempre a casa o in ufficio, l’abbonamento può trasformarsi in spesa inutile.

Rispetto ai servizi degli altri brand, il pacchetto JLR si mette in scia alle soluzioni già viste su altri costruttori premium, ma con numeri importanti sulla copertura europea. Per chi teme di rimanere legato a un solo provider, la realtà è più sfumata: le colonnine sono di tanti operatori diversi, JLR ti offre “solo” la chiave unica per usarle. 

Impatto su viaggi, flotte aziendali e mercato premium elettrico

Sui viaggi lunghi, soprattutto quelli autostradali fra più Paesi, l’impatto è concreto: poter pianificare le soste con un’unica interfaccia e un solo contratto riduce l’ansia da ricarica, che è ancora uno dei freni principali al passaggio a un SUV elettrico. Se programmi un Milano–Monaco–Amburgo con una Range Rover elettrica, avere accesso immediato a centinaia di colonnine lungo il corridoio tedesco rende il viaggio molto più prevedibile.

Per le piccole flotte aziendali e i professionisti, il nodo è la semplificazione amministrativa: con un solo account puoi centralizzare i pagamenti, ricevere report unificati delle ricariche e gestire meglio il rimborso dei costi.

Sul fronte del mercato premium, la mossa JLR prepara il terreno all’arrivo del primo Range Rover completamente elettrico e del Range Rover Sport Electric. Chi sta pensando a un SUV di questo tipo oggi, si ritroverà domani con una rete di ricarica già collaudata, senza dover “beta-testare” i servizi al debutto del modello.