Musk gela i clienti Tesla: l'Hardware 3 non basta più
Le auto con Hardware 3 potrebbero non raggiungere mai l'FSD senza supervisione. Musk parla di upgrade, ma senza dettagli
Il futuro della guida autonoma sulle Tesla equipaggiate con Hardware 3 resta ancora incerto. Durante la call sui risultati del secondo trimestre 2026, Elon Musk è tornato a parlare del tema, proprio mentre il sistema FSD v14 Lite continua a essere distribuito anche sui modelli più datati come soluzione temporanea.
Il quadro emerso, però, apre nuovi interrogativi: Musk ha ammesso che l’Hardware 3 “non ha la capacità di raggiungere l’FSD non supervisionato”, spiegando che la sua banda di memoria è circa un ottavo rispetto a quella dell’Hardware 4. Il numero uno di Tesla ha citato la possibilità di retrofit per le vetture con hardware precedente, ma senza fornire dettagli su tempi, modalità e criteri di intervento.
Nel frattempo, i clienti che hanno acquistato il pacchetto FSD, arrivato a costare fino a 15.000 dollari (circa 12.800 euro), dispongono di funzioni avanzate ma non ancora della promessa guida autonoma senza supervisione.
Tesla e Hardware 3: cosa ha detto Musk sul futuro del FSD
Alla domanda diretta su come e quando aggiornare le Tesla con Hardware 3, Musk ha risposto che sarebbe “finanziariamente sensato” proporre un upgrade hardware, arrivando a dire che “tutte le auto che hanno meno di Hardware 4 potrebbero essere aggiornate”. Ma, oltre a questa intenzione, non ha indicato una data, un programma di richiami né una strategia dettagliata per gestire milioni di veicoli già su strada.
Un punto chiave è l’ammissione tecnica: “HW3 semplicemente non ha la capacità di raggiungere FSD non supervisionato”. Musk ha ricordato che la larghezza di banda di memoria di HW3 è pari a 1/8 di quella di Hardware 4, un vincolo strutturale per l’elaborazione delle reti neurali più pesanti, come le versioni complete di FSD v14. Per colmare il gap, ha evocato l’idea di “micro-fabbriche” dedicate al retrofit, ma nella call Q2 2026 non sono arrivati aggiornamenti concreti su questi impianti.
Lo scenario sul tavolo, quindi, resta teorico: da un lato Tesla potrebbe dover sostituire il computer di circa 4 milioni di auto o trovare forme di compensazione per i proprietari; dall’altro, Musk ha spiegato che il chip pensato per aggiornare le HW3 non è ancora in produzione e che la priorità andrà al robot umanoide Optimus. In pratica, oggi non esiste un percorso definito che indichi se, quando e come le Tesla con HW3 riceveranno un hardware allineato a HW4 o ai futuri sistemi AI4/AI5.
Tesla Optimus
FSD v14 Lite sulle Tesla con Hardware 3: funzioni e limiti reali
Nel frattempo, l’unica risposta tangibile per i proprietari di HW3 è FSD v14 Lite, una versione semplificata del software Full Self-Driving pensata per lavorare entro i limiti dell’hardware esistente. In genere questa release porta miglioramenti nella gestione del traffico urbano, nelle svolte agli incroci e nella fluidità di sterzo e acceleratore, avvicinando in parte il comportamento delle HW3 a quello delle vetture con HW4, ma con reti neurali alleggerite e alcune funzioni ridotte.
Rispetto alle precedenti build di FSD per HW3, v14 Lite punta a sfruttare meglio la capacità del computer attuale, ma non cambia la natura del sistema: resta una guida assistita avanzata che richiede supervisione costante, mani sul volante e disponibilità a intervenire. Chi segue da tempo l’evoluzione del software conosce già il salto fatto con FSD 12 e 13; sulle HW3, però, la distanza con le versioni complete di FSD sulle HW4 rimane visibile in termini di complessità degli scenari gestiti e continuità di funzionamento.
Per farsi un’idea del contesto più ampio è utile guardare anche all’iter normativo: in Europa, ad esempio, l’uso commerciale e senza supervisione del FSD è ancora lontano e resta oggetto di forte scetticismo delle autorità sulla guida autonoma Tesla. In questo quadro, FSD v14 Lite è di fatto un upgrade di comfort e assistenza, non il passo che trasforma le HW3 in robotaxi.
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