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Richiamati milioni di EV in Cina: maniglie meccaniche difficili da trovare

Non basta un sistema meccanico di riserva per le maniglie elettroniche. Deve anche essere facile da individuare in caso di emergenza.

Maniglia di sblocco di emergenza Xiaomi SU7
Foto di: Kevin Williams/InsideEVs

Le maniglie a scomparsa e quelle elettroniche delle portiere si sono guadagnate, non senza ragione, una reputazione sempre più controversa negli ultimi tempi. In tutto il mondo i consumatori stanno iniziando a mostrare insofferenza, mentre le autorità hanno espresso preoccupazioni sui possibili rischi per la sicurezza.

La Cina, il più grande mercato al mondo per auto elettriche e modelli PHEV, è stata al centro di questo dibattito. Le preoccupazioni sono state tali che il Paese ha vietato del tutto, a partire dal 2027, le maniglie completamente a scomparsa e quelle elettroniche prive di un evidente comando meccanico di emergenza.

Richiamati anche 3 milioni di Tesla

Ma la Cina non si è fermata qui. In via precauzionale, il Paese ha disposto anche un richiamo per i veicoli già circolanti. La State Administration for Market Regulation cinese ha richiamato milioni di auto perché i comandi meccanici interni di apertura d’emergenza non sarebbero abbastanza facili da individuare in caso di necessità.

Il richiamo riguarda quasi 3 milioni di Tesla vendute in Cina, ma anche centinaia di migliaia di modelli cinesi che utilizzano un’impostazione simile a quella di Tesla. Anche BYD, Geely, Xiaomi, BAIC, Leapmotor, Chery, FAW, Xpeng e FAW rientrano nello stesso richiamo.

Secondo l’ente, le leve di sblocco d’emergenza hanno un colore troppo simile al resto dei rivestimenti dell’abitacolo, rendendone difficile l’utilizzo in una situazione critica. Non si tratta, peraltro, di un caso del tutto inedito. Nelle auto cinesi moderne con cui ho avuto esperienza (in particolare, l’ultimo aggiornamento della Xiaomi SU7), le leve di apertura d’emergenza delle portiere sono ora di colore rosso acceso, a differenza delle leve beige o nere, coordinate con gli interni, presenti sul modello precedente al restyling. 

Per ora, Tesla ha dichiarato che la sua soluzione consiste nell’applicare un’etichetta di avvertimento sulle maniglie di sblocco delle Model 3, Model Y, Model X e Model S interessate. Inoltre, le auto riceveranno un aggiornamento over-the-air che, in caso di incidente, abbasserà automaticamente di poco i finestrini per facilitare l’uscita degli occupanti o l’intervento dei soccorsi. 

Un rischio concreto

Questi timori, però, non sono infondati. Dopo una serie di incidenti e decessi ad alta visibilità, tra cui uno dei più gravi ha coinvolto tre studenti universitari a bordo di una Xiaomi SU7, la sicurezza delle maniglie delle portiere è diventata un tema concreto sia in Cina sia all’estero. I tre studenti sono morti quando una berlina Xiaomi SU7 ha urtato una barriera in autostrada nel 2025. L’auto ha perso alimentazione e ha preso fuoco; alcuni presenti hanno sostenuto che le maniglie rientrate abbiano reso impossibile soccorrere i passeggeri.

Molti hanno puntato il dito anche contro le maniglie interne elettroniche della SU7 e contro i relativi comandi meccanici di emergenza, giudicati poco intuitivi. Le preoccupazioni non riguardano soltanto la Cina. Negli Stati Uniti, le maniglie elettroniche sono finite sotto una simile lente d’ingrandimento. Bloomberg  riferisce che ci sarebbero stati almeno 15 decessi potenzialmente riconducibili al mancato funzionamento delle maniglie elettroniche Tesla in situazioni di emergenza. 

Al momento, negli Stati Uniti non esistono norme definitive o divieti sulle maniglie elettroniche paragonabili a quelli introdotti in Cina. Tuttavia, la NHTSA ha reso noto di stare valutando se siano necessarie ulteriori regole e standard per questo tipo di dispositivi. Non sarebbe quindi sorprendente se, in futuro, arrivassero paletti e requisiti simili anche per le auto vendute su quel mercato.