Fiat si è affacciata al mondo delle zero emissioni con un modello a dir poco iconico: la 500 elettrica. Iconico per i numeri, essendo il più venduto del marchio torinese dopo la Panda, e iconico per lo stile, semplicemente inconfondibile. L’evidente somiglianza con il modello termico, però, non deve ingannare. La 500 elettrica, infatti, è stata riprogettata da zero e ha componenti originali per il 96%.

A un osservatore più attento non sfuggono neanche le tante differenze estetiche. I fari, per esempio, sia anteriori sia posteriori, i paraurti, le maniglie scavate nelle portiere, gli specchietti e, guardando ancora meglio, le proporzioni generali, con l’elettrica che ha carreggiate più larghe e una sagoma un po’ più “piantata a terra”.

Sapore premium

Le differenze si fanno più evidenti salendo a bordo: la 500 elettrica ha un interno definito da un design più moderno, finiture curate e una maggiore qualità percepita, oltre a una vocazione più green derivante dall’adozione di rivestimenti realizzati con materiale riciclato.

Una Settimana in Elettrico con la Fiat 500 elettrica

Il touchscreen centrale della 500 elettrica ha una diagonale da 10"25

Piacciono la strumentazione digitale posta dietro al volante e il generoso schermo centrale con tecnologia touch dedicato all’infotainment. Ha una diagonale di 10”25 ed è dotato del moderno sistema Uconnect 5 che consente una buona connettività e l’accesso a una serie di funzioni, tra cui quella per il controllo dello stato della batteria. Manca però la possibilità di ricevere aggiornamenti over-the-air (OTA).

Il confronto con la termica

La Fiat 500 elettrica è stata sviluppata quando ancora Stellantis non esisteva e, quindi, non si poteva ricorrere a logiche di condivisione di piattaforme e tecnologie tra i gruppi PSA e FCA. La piattaforma su cui nasce deriva da quella della 500 termica, opportunamente modificata per fare spazio alle batterie e al nuovo powertrain. Così il passo è salito da 2,30 a 2,32 metri e la lunghezza è passata da 3,57 a 3,63 metri. Cambia anche la larghezza, passata da 1,62 a 1,68 metri.

Fiat 500 elettrica

Tre-quarti anteriore sinistro della Fiat 500e

Cambiano anche i pesi, con la 1.0 a benzina che sfiora la tonnellata (980 kg) e l’elettrica che, in base alla versione, arriva a 1.365 o 1.405 kg. Resta invece invariata la capacità di carico: il bagagliaio ha un volume che va da 185 a 550 litri.

  • Lunghezza: 3,63 metri
  • Larghezza: 1,68 metri
  • Altezza: ,53 metro
  • Passo: 2,32 metri
  • Peso: 1.405 kg (1.365 per la versione Action)
  • Bagagliaio: 185-550 litri

Piattaforma unica

La 500 elettrica è prodotta nello stabilimento di Mirafiori. Qui, nello storico impianto Fiat di Torino, è realizzata con metodi simili a quelli di un’auto termica. Con la differenza che, a un certo punto, accoglie una batteria agli ioni di litio prodotta e fornita da Samsung e che, sotto il cofano anteriore, piazza un motore sincrono trifase a magneti permanenti dal peso di 60 kg.

Fiat 500 elettrica Cabrio

Fiat 500 elettrica Cabrio

Della piattaforma si è già detto: tra le modifiche più evidenti a cui è stata sottoposta ci sono il diverso posizionamento delle traverse di ancoraggio dei sedili e lo spostamento verso l’esterno dei longheroni. La cosa curiosa è che questa 500 elettrica potrebbe essere l’unico modello di un gruppo da oltre una decina di brand automobilistici a utilizzarla. Tra Smart Car (è quella della Citroen e-C3) e STLA Small, infatti, Stellantis dispone di diverse alternative che forse consentono migliori economie di scala. Ma staremo a vedere.

Due varianti di potenza (e di batteria)

Riguardo al powertrain, invece, la 500 elettrica è offerta in due versioni. C’è prima la Action, che si piazza come modello d’attacco, sia come allestimento sia come prestazioni, avendo una batteria da 23,8 kWh che si ricarica fino a 50 kW potenza e che promette un’autonomia WLTP di 190 km e un motore elettrico anteriore che eroga 95 CV.

Poi c’è il resto della gamma, che monta una batteria da 42 kWh (320 km WLTP) che si ricarica fino a 85 kW di potenza e alimenta un motore elettrico più potente, in grado di scaricare a terra 118 CV e 220 Nm. Quanto basta per scattare da 0 a 100 in 9” e toccare una velocità massima di 150 km/h (limitata elettronicamente).

  500 elettrica Action 500 elettrica
Batteria 23,8 kWh 42 kWh
Ricarica fino a 50 kW fino a 85 kW
Autonomia 190 km WLTP 320 km WLTP

Potenza max

95 CV 118 CV
Coppia max 220 Nm 220 Nm
Velocità max 150 km/h 150 km/h

Si ricarica facile

Per quanto riguarda la ricarica - a proposito, la presa si trova nella stessa posizione del bocchettone del serbatoio della benzina, sopra la ruota posteriore destra - la 500 elettrica ha attacco di Tipo 2 per la corrente alternata e CCS Combo2 per la corrente continua.

A casa, attaccata alla normale presa di corrente a 2,3 kW di potenza, la 500 elettrica guadagna 11 km in un’ora. Se si dispone di una wallbox a 4,5 kW, si raddoppia la velocità, ricaricando 22 km ogni ora. Sempre a corrente alternata, ma presso una colonnina da 22 kW, si arriva a guadagnare 55 km all’ora, mentre se ci si attacca a una fast charge, alla potenza massima teorica di 85 kW, si guadagnano 224 km in 30 minuti.

Una citycar molto matura

La 500 elettrica, grazie alla batteria posizionata sotto il pianale, in posizione centrale, ha baricentro basso e una distribuzione dei pesi quasi ottimale: 52% davanti e 48% dietro. Quest'architettura garantisce una buona agilità, soprattutto in città, habitat in cui l’auto dà il meglio di sé. Anche perché ha un comparto sospensivo che filtra bene le asperità della strada e perché è agile e silenziosa.

L’auto dispone di tre modalità di guida: Normal, Range e Sherpa. La seconda offre una guida di tipo “one-pedal” attivando la massima rigenerazione possibile in frenata e rilascio; la terza, invece, tara il powertrain e tutti i dispositivi di bordo per garantire la massima percorrenza. Taglia la potenza, imposta la velocità massima a 80 km/h, e stacca il climatizzatore: tutto per ridurre i consumi e far arrivare alla colonnina quando si sono fatti male i calcoli.

Fiat 500 elettrica è davvero per tutti?

Le tre varianti di carrozzeria: berlina, cabrio e 3+1

Alla conquista degli USA

La 500 elettrica è la prima di una stirpe nata il 4 luglio del 1957 che ha le carte in regola per conquistare appassionati anche al di fuori dei confini nazionali. Lo dimostra il fatto che, da quando ha debuttato, ormai circa 2 anni fa, si è trovata in più di un’occasione nella classifica delle prime 10 auto a zero emissioni vendute in Europa.

Perché è l’elettrica giusta per chi vuole sperimentare la guida di un’auto a batteria senza spendere una fortuna e potendo contare su un mezzo agile, compatto, con prestazioni e spazio adeguato per muoversi in città senza preoccupazioni. Tra l’altro, si prepara a sbarcare anche negli USA, dove arriverà a gennaio, con la speranza di ripetere i numeri fatti vedere da questa parte dell’oceano Atlantico.

La 500 elettrica, infine, si presenta in gamma in tre varianti di carrozzeria. Alle classiche “berlina” e cabrio che abbiamo già imparato a conoscere sulla 500 a benzina, si aggiunge l’inedita 3+1, che ha una porta posteriore nascosta con apertura controvento sul lato destro. Si tratta di una soluzione che vuole migliorare l’accessibilità posteriore e che farà la felicità di tutte quelle famiglie che hanno necessità di portare i bimbi a scuola. A proposito di gamma, da qualche tempo a questa parte la 500 elettrica è disponibile anche in versione Abarth. Ma questa è un’altra storia.

Fotogallery: Fiat 500 elettrica Cabrio (2022), la prova su strada