Fiat 500e, di cosa ha bisogno per ripartire
Regina del mercato al lancio, la Fiat 500e ha perso terreno per il prezzo e la mancanza di aggiornamenti. Cosa può riportarla in auge?
Piccola, con un look retro' e tecnicamente all'avanguardia tra le city car elettriche: nel 2020, quando è stata lanciata, la Fiat 500e aveva davvero tutte le carte in regola per sfondare, e infatti, all'inizio è stato così. Tanto che fino ai primi mesi del 2023, la piccola del marchio torinese compariva ancora tra le auto elettriche più vendute non soltanto in Italia, ma anche in Europa.
Tuttavia, anche un modello di successo non può vivere di rendita, specie su un mercato che viaggia a velocità supersonica come quello delle elettriche, non senza un'evoluzione costante. E non parliamo del restyling di metà carriera, che solitamente arriva ogni tre o quattro anni, ma di upgrade più regolari che la mantenessero al passo con una concorrenza cresciuta in numero e competitività. Proprio quello che è mancato alla piccola Fiat e che di recente le ha fatto perdere terreno.
Da regina a cenerentola
Come confermano i dati diffusi da UNRAE a fine giugno, la 500e è definitivamente uscita dalla Top 10 delle elettriche più vendute in Italia, mentre nel totale del primo semestre occupa appena il nono posto con poco più di 1.000 unità, insidiata da vicino da un modello di classe decisamente superiore come Audi Q4 e-tron. Il tutto, a fronte di un mercato che, pur faticosamente, vede le vendite di auto elettriche crescere pian piano.
Nel frattempo, la Casa ha finalmente presentato l'attesa variante ibrida, che deve di fatto sostituire la 500 originale, ormai non più adatta la mercato, sfruttando la piattaforma più recente dell'elettrica ma con una motorizzazione più adatta a quello che è ancora il grosso della domanda, e salvare la produzione. L'occasione sarebbe propizia per rilanciare anche la 500e, che però ha bisogno essa stessa di un sostanziale progresso. Ecco cosa le serve per tornare nella zona alta della classifica.
Le auto elettriche più vendute in Italia ad aprile 2023, con la 500e seconda solo a Tesla Model Y
Il prezzo
Di solito questa voce si trova in fondo alla lista, ma in questo caso è indispensabile metterla al primo posto. La 500e è sempre stata costosa, ma con un listino che parte da 30.000 euro per la versione con la batteria più piccola e 190 km di autonomia, oggi soffre sempre più il confronto con rivali come le Renault 4 e 5, che allo stesso prezzo hanno una batteria da 40 kWh e oltre 300 km, oltre che dimensioni e spazi maggiori. Per non dire di alcune "cugine" lanciate dalla stessa Stellantis negli ultimi mesi, come la Citroen E-C3 e la Grande Panda, che offrono caratteristiche simili a 25.000 euro circa.
Il prezzo non è soltanto una questione di politica commerciale o di incentivi, ma riporta direttamente al controverso piano industriale del colosso italo-francese. La 500e è prodotta a Mirafiori, impianto in cui il gruppo ha annunciato a più riprese importanti investimenti allo scopo di rilanciare e ottimizzare la produzione in vista proprio dell'arrivo della versione ibrida e creare il centro di eccellenza per le batterie aperto due anni fa.
Fiat 500e la prima in ricarica
source: fiat press
La batteria
L'altra voce nella lista delle priorità è proprio la prossima generazione di batterie, a cui è andata una parte consistente dell'investimento annunciato da Stellantis e che dovrebbe arrivare nel 2027. Non è tanto una questione di prestazioni, visto che quelle dei pack attualmente forniti da Samsung, sono allineati alla media del mercato e noi stessi, nei primi test, avevamo lodato l'autonomia e il consumo giudicandoli superiori alla media.
Semmai, il problema sono ingombri e costi. Le nuove si annunciano infatti più leggere a parità di capacità, o addirittura più capienti, con effetti positivi sull'autonomia, ma soprattutto dovrebbero essere meno costose, tanto da poter essere prodotte dalla stessa Stellantis.
Fiat 500e, l'infotainment
source: fiat press
Il software
Tra i non molti difetti riscontrati sulla 500e sin dai primi test c'era la disponibilità di aggiornamenti OTA soltanto parziali, vale a dire soltanto per alcune centraline, con update e upgrade per i software dell'infotainment, della navigazione, del quadro strumenti e anche della gestione del caricatore AC di bordo, ma manca del tutto la possibilità di ottimizzare la batteria e i sistemi di sicurezza. Per questo, occorre una nuova piattaforma digitale.
Fiat 500e, l'abitacolo
source: fiat press
Lo spazio
Come per la 500 "normale", anche a quella elettrica è sempre stata perdonata una certa carenza di spazio giustificata dalle forme che la rendono unica e attraente. Per la verità, la 500e è leggermente più grande dell'altra, e propone la versione 3+1 con una mezza porta aggiuntiva sul lato destro che rende un po' più agevole l'accesso. Di fatto, però, rivali come le francesi già citate sono più spaziose, e anche se la sua vocazione sarebbe prevalentemente urbana, la prossima evoluzione, magari aiutata dalle batterie meno ingombranti, dovrebbe fare qualche passo avanti anche in questa direzione. Anche perché una generazione completamente nuova sembra dover arrivare soltanto nel 2030.
Fotogallery: Fiat 500e, la prima
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