1,5 milioni di famiglie britanniche è pronta a passare all’elettrico e chi lo ha già fatto ne è soddisfatto

Il pubblico è pronto alla rivoluzione elettrica? In Gran Bretagna sì, almeno secondo una ricerca che fornisce interessanti spunti di riflessione circa la diffusione delle auto a batteria, rivelando che ad oggi 1,5 milioni di famiglie inglesi potrebbero passare ad una vettura elettrica senza che questo abbia ripercussioni sulla loro vita quotidiana.

Le cifre della ricerca

La rivista inglese WhatCar? ha analizzato un campione di 25.000 persone e constatato che il 17% delle famiglie con più di un veicolo ha almeno una vettura che non fa viaggi superiori alle 100 miglia (160 km). Forte di questi numeri si è arrivati alla conclusione che almeno 1,5 milioni di famiglie britanniche potrebbe usare un’auto elettrica senza dover cambiare le proprie abitudini e senza compromessi.

Se poi consideriamo che l’autonomia delle elettriche sta via via aumentando col migliorare della tecnologia il potenziale mercato di queste auto è destinato a crescere. Esempio di questo la nostra prova condotta su sei diverse auto elettriche.

2019 Jaguar I-Pace

Una scelta che piace

Sempre secondo l'indagine, una volta entrate “in famiglia” le auto elettriche conquistano velocemente i favori degli acquirenti: i due terzi delle famiglie inglesi che possiedono sia elettriche sia auto a motore classico, le elettriche diventano la prima vettura preferita. E il successo dell’elettrico non ha pause: da inizio 2019 fino al 31 maggio ben 9.500 elettriche sono state vendute, un incremento di circa il 60% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Nissan Leaf e plus

Pregi ma anche limiti

L’elettrico non ha soltanto vantaggi però, ci sono ancora margini di miglioramento importanti circa rete di ricarica, autonomia e prezzo. Quest’ultimo resta uno dei limiti maggiori perché al confronto le vetture con tradizionale motore a scoppio sono nettamente più economiche, specie i modelli più piccoli e “urbani”. In Gran Bretagna infatti le elettriche sono acquisite principalmente tramite noleggio a un costo medio mensile di 300 sterline (meno di 350 euro).

Dunque, così come per i limiti tecnici, anche questo andrà superato dai costruttori che dovranno adottare politiche di scala adeguate per allineare i prezzi e aumentare l’autonomia, e a chi gestisce le infrastrutture rendendo la rete di ricarica più capillare e funzionale.