Prorogati con l'approvazione del bilancio regionale gli ecoincentivi per i veicoli ecologici e il contributo alla rottamazione

I contributi stanziati alla Regione Lombardia per l’acquisto di auto elettriche sono stati un successo. Tanto che in poche settimane dall’apertura del bando per accedere ai fondi, le autorità locali hanno dovuto sospendere il servizio per esaurimento delle risorse.

Un boom di richieste

Solo nel primo giorno di apertura, il 15 ottobre, sono giunte negli uffici regionali più di 400 richieste, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro di contributi. Il 22 novembre le pratiche di concessione degli incentivi avevano già raggiunto il limite massimo stanziato dalla Regione per l’operazione di rinnovo del parco circolante e così, il 29 novembre, si è dovuto stoppare l'iniziativa.

“Solo dalla provincia di Mantova – ha detto Andrea Fiasconaro, consigliere regionale in forza al Movimento 5 Stelle – sono arrivate richieste per oltre 600.000 euro”. Proprio Fiasconaro è stato uno dei principali sostenitori della reintroduzione del bando anche per il 2020, che è stato inserito a bilancio. Sul sito della Regione Lombardia, infatti, si legge che anche per l’anno prossimo saranno confermati sia gli ecoincentivi per i veicoli ecologici sia il contributo alla rottamazione.

incentivi auto

C’è anche l’esenzione del bollo per le ibride

Con il Bilancio di Previsione regionale 2020-2022 la Regione Lombardia ha confermato infine l’esenzione triennale del bollo per chi acquista un’auto ibrida. Misura che va a sommarsi all’esenzione per i primi 5 anni dalla data di immatricolazione di cui già beneficiano le auto elettriche.

Come funzionavano gli incentivi

In attesa che venga delineato il meccanismo per il 2020, ricordiamo il funzionamento della precedente tranche di agevolazioni. I fondi terminati a novembre 2019 della Regione Lombardia erano suddivisi tra quelli destinati alle imprese, pari a 8,5 milioni di euro, e quelli riservati ai privati. Questi ultimi ammontavano a 18 milioni di euro: 5 per il 2019 e altri 13 per il 2020. Tutti esauriti anticipatamente.

Non erano legati al tipo di alimentazione del veicolo che si andava ad acquistare, ma alla quantità e composizione di emissioni inquinanti: un metodo che comunque premiava elettriche e ibride. Le prime, infatti, potevano accedere ad un contributo pari a 8.000 euro, mentre le altre, in base alla quantità di CO2 e di NOx, ad una cifra variabile compresa tra i 2.000 e i 6.000 euro.

L'incentivo era erogabile esclusivamente a fronte della rottamazione di veicoli a benzina fino a Euro 2 e di veicoli Diesel fino a Euro 5 inclusi ed era cumulabile con l'Ecobonus statale e con altre iniziative messe in atto dai singoli comuni.