Sul piatto 1,2 miliardi di euro nel triennio 2020-2022, bonus fino a 6.000 € e obiettivo quota di mercato al 6%

La Francia dimostra di aver raccolto la sfida alle emissioni con particolare convinzione e con la fine dell'anno annuncia per il triennio 2020-2022 un nuovo piano di incentivi per le auto elettriche. L'obiettivo, ambizioso ma praticabile, è di portare le vendite di EV ad un volume cinque volte superiore a quello registrato nel 2017, quando con poco meno di 31.000 unità (l'1,2% del mercato) il Paese si era piazzato secondo dietro la lanciatissima Norvegia.

L'operazione sarà finanziata con uno stanziamento totale di circa 1,14 miliardi di euro, ripartiti in 400 milioni l'anno nel 2020 e 2021 e 340 milioni nel 2022. Si tratta, nei primi due casi, di una disponibilità superiore di ben il 50% rispetto a quella per il 2019, che era di 260 milioni.

I nuovi bonus d'Oltralpe

Dal 1° gennaio 2020, in Francia i veicoli che emettono meno di 20 g/km di CO2 (ossia, all'atto pratico, quelli a propulsione elettrica) potranno essere quindi acquistati da privati con un contributo di 6.000 euro, a patto che il prezzo di listino non superi i 45.000 euro. Se il prezzo si attesta tra i 45.000 e i 60.000 euro l'incentivo si riduce a 3.000 euro. Per le persone giuridiche, ossia le società, il sussidio ammonterà a 3.000 euro per veicoli che costano fino a 60.000 euro, eccezion fatta per i commerciali e i veicoli fuel cell che saranno scontati sempre di 3.000 euro, anche se superano quel prezzo.

  Incentivo max 2020 Incentivo min 2020 Stanziamento 2020
FRANCIA

6.000 €

(prezzo fino a 45.000 euro)

3.000 € (prezzo da 45.000 a 60.000 €)

400 milioni di euro
ITALIA

6.000 € (0-20 g/km CO2)

4.000 € senza rottamazione

2.500 € (21-70 g/km CO2)

1.500 € senza rottamazione

70 milioni di euro

Contributi a scalare

Nel 2021 Oltralpe la disponibilità resterà la stessa ma l'ammontare massimo dell'incentivo si ridurrà a 5.000 euro, che diventeranno 4.000 per il 2022 quando, come abbiamo visto, il tetto scenderà leggermente. Secondo le stime di Parigi, questa manovra dovrebbe portare i volumi a raggiungere le 130.000 vetture elettriche all'anno nel 2021 e, appunto, le 160.000 unità circa per il 2022, si presume superando la quota del 6% delle immatricolazioni.

Peugeot e-208, elettrica non solo per la città

Anche per i motocicli e biciclette

Il Governo francese ha annunciato che manterrà l'incentivo di 900 euro anche per i veicoli elettrici a due o tre ruote e secondo il Ministero dell'Ambiente è in discussione la possibilità di favorire la mobilità elettrica anche tra i redditi più bassi, tramite contributi di 200 euro per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita.

Skoda Klement: ecco come si guida una “e-bike senza pedali”

Cresce anche il malus

Come l'Italia, anche la Francia non prevede soltanto incentivi per i veicoli più virtuosi ma anche una tassazione aggiuntiva per quelli con le emissioni maggiori: il Malus Écologique che si paga all'acquisto e che sarà aumentato dal 2020: se fino ad ora si è arrivati a 12.500 euro per quelli che superano i 184 g/km secondo il ciclo di omologazione NEDC, dal prossimo anno superare lo stesso limite ne costerà ben 20.000. Da marzo, poi, il dato di riferimento sarà allineato al più severo ciclo WLTP.