La Casa americana ha migliorato prestazioni e durata delle celle agli ioni di litio: debutto nel 2021, sulla Model 3 cinese

Il 2019 di Tesla non è stato solo l’anno della Model 3 e del Cybertruck. Tesla ha lavorato sodo su più fronti, dalla realizzazione della Gigafactory cinese allo sviluppo di batterie migliori. Ebbene, proprio in questo campo, la Casa californiana ha chiuso l’anno con il botto.

Insieme al professor Jeff Dahn e al suo team della Dalhousie University (istituto con sede ad Halifax, in Canada), infatti, Tesla ha brevettato un nuovo tipo di cella agli ioni di litio che potrebbe permettere ad un’auto elettrica di percorrere, a spanne, un milione di miglia. Più del doppio di una batteria attuale, insomma.

La nuova batteria, che è allo studio da parecchi mesi, come avevamo già annunciato in passato, riesce a farlo grazie a un catodo di nuova generazione, a “cristallo singolo”, e a un innovativo elettrolita, dotato di inediti additivi chiamati PDO e BS. La nuova tecnologia è stata protetta da brevetto depositato dalla filiale canadese di Tesla sotto la dicitura “Dioxazolones and nitrile sulfities as electrolyte additives for lithium-ion batteries”. 

Due problemi ancora da risolvere

Nel brevetto si legge che “la scoperta permette di realizzare batterie di nuova concezione che utilizzano una minor quantità di additivi per l’elettrolita e che possono trovare applicazione in diversi ambiti dello stoccaggio dell’energia, auto elettriche incluse. La nuova tecnologia migliora prestazioni e durata delle batterie agli ioni di litio e riduce allo stesso tempo i costi rispetto a sistemi che necessitano di additivi più numerosi e in maggiore quantità”. Al momento, però, gli studi si stanno concentrando su come ottimizzare la gestione delle temperature e dei picchi. Aspetti che potrebbero essere risolti con l’aggiunta di un terzo additivo attualmente in fase di definizione.

Tesla Model 3 batterie

Un "ritorno alle origini"

C'è una curiosità legata a questa nuova tecnologia. Si applica infatti su batterie agli ioni di litio di tipo NMC (sigla che sta per Nickel Manganese Cobalto): le più diffuse tra i costruttori di auto elettriche. Tesla, però, ha sempre preferito batterie agli ioni di litio di tipo NCA (Nickel Cobalto Alluminio). Ora, grazie al nuovo brevetto, con i due nuovi additivi utilizzati nell’elettrolita, potrebbe adeguarsi a quello che è considerato uno standard per il mondo automotive mantenendo comunque un vantaggio competitivo.

Senza contare che questa scoperta permetterà anche a Tesla di avvicinarsi all'obiettivo di produrre in proprio le batterie per le sue auto.

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Debutto nel 2021

La prima auto che potrebbe montare le nuove batterie, stando ad alcune voci interne all’azienda, potrebbe essere la Model 3 cinese, quella prodotta nella Gigafactory 3 di Shanghai. Musk in persona ha dichiarato che l’auto potrebbe ricevere la nuova tecnologia già nel 2021, diventando la prima elettrica al mondo in grado di percorrere un milione di miglia senza dover sostituire la batteria.